venerdì 9 dicembre 2016

Benfica SAD 2015/16: utile e fatturato record con la Champions e le plusvalenze.



Luca Marotta


Il bilancio consolidato 2015/16 di “Sport Lisboa e Benfica-Futebol S.A.D.”, cui fa capo la squadra portoghese del ‘Benfica’, si è chiuso con un utile netto di € 20,4 milioni (€ 7 milioni nel 2014/15) e con un patrimonio netto consolidato positivo per € 20,9 milioni ( € 575 mila nel 2014/15).
Le principali fonti di ricavo sono le plusvalenze, tuttavia nel 2015/16 spiccano anche i ricavi da competizioni europee oltre che i ricavi Televisivi nazionali.

L’indebitamento finanziario netto, anche se mostra un trend in riduzione, continua ad essere rilevante, anche se bisogna evidenziar che lo stadio di proprietà è tra le cause principali dell’indebitamento elevato.

La stagione 2015/2016, dal punto di vista sportivo, è stata positiva. Il Benfica, nelle competizioni europee, ha raggiunto i quarti di finale di Champions League, sconfitto dal Bayern. In campionato il Benfica ha conquistato il primo posto con 74 punti ed ha guadagnato l'accesso diretto alla fase a gironi della Champions League 2016/2017. Ha vinto la “Taça da Liga 2015-2016”, ossia la Coppa di Lega ed è stato eliminato al quarto turno della “Taça de Portugal 2015-2016”.

Il Gruppo.

“Sport Lisboa e Benfica-Futebol S.A.D.” è una società quotata in borsa, che ha partecipazioni in altre quattro società: Benfica Estádio – Construção e Gestão de Estádios, SA (100%), che si occupa della gestione, della costruzione, dell'organizzazione, della pianificazione e dello sfruttamento economico delle infrastrutture sportive; Clinica do SLB, Lda (50%), che si occupa della fornitura di servizi medici; Benfica TV, SA (100%), che si occupa della relativa televisione; Benfica Seguros, Lda (2%), che svolge l’attività nel settore assicurativo.

Dalla fine di giugno del 2009, il gruppo è proprietario di uno stadio di 65.000 posti a sedere. Oltre la società “Benfica Estádio, SA”, dal giugno 2013, anche “Benfica TV, SA” è inclusa nel perimetro di consolidamento.

La proprietà.

Il capitale sociale di “Benfica SAD” é di 115 milioni di euro ed é rappresentato da 23.000.000 azioni ordinarie, nominative, con un valore nominale di 5 euro ciascuna, composte da 9.200.000 azioni di categoria A e n. 13.800.000 di categoria B, rappresentanti rispettivamente il 40% e 60% del capitale sociale.

Il club “Sport Lisboa e Benfica”, che emise le azioni collocate in borsa, è detentore , in modo diretto, del 40% delle azioni di “Sport Lisboa e Benfica-Futebol SAD”. Tali azioni sono denominate azioni di categoria A e detengono dei diritti speciali rispetto alle altre categorie di azioni, come ad esempio il diritto di veto su operazioni straordinarie. Al 30 giugno 2016, il club deteneva indirettamente un altro 26,97%, precisamente: il 23,65% tramite “Sport Lisboa e Benfica, SGPS, SA”, che è la holding del gruppo e il resto tramite gli amministratori, tra cui Rui Manuel César Costa che detiene lo 0,04%. Altri soci sono: il Novo Banco, SA, con una percentuale del 7,97%; José da Conceição Guilherme con 856.900 azioni, pari al 3,73%; Somague - Engenharia, SA con 840.000 azioni, pari al 3,65% e Olivedesportos SGPS, SA con 612.283 azioni, pari al 2,66%.

La continuità aziendale.

I Revisori di PricewaterhouseCoopers & Associados, al punto 8 della loro relazione al bilancio consolidato, I Revisori hanno richiamato l’attenzione anche sul fatto che il bilancio consolidato è stato redatto sulla base del presupposto della continuità aziendale. Tuttavia, al 30 giugno 2016, risulta un patrimonio netto consolidato positivo per € 20.902.000, ma il passivo consolidato corrente è superiore all’attivo consolidato corrente.
La continuità aziendale dipende dal sostegno finanziario degli azionisti, e dal mantenimento e rafforzamento delle linee di credito concesse dagli Enti Creditizi, e dal successo delle operazioni future.

Il Consiglio di Amministrazione ha ribadito che la continuità delle operazioni sarà assicurata dal supporto finanziario degli azionisti, dalla garanzia del sostegno da parte delle istituzioni finanziarie, dal rinnovo delle linee di credito e dal successo delle operazioni e attività future.

Il Patrimonio Netto.



Il patrimonio netto consolidato espone un valore positivo per € 20,9 milioni. Nel 2014/15, il patrimonio netto era positivo per € 575 mila. L’aumento di € 20,3 milioni è dovuto all’utile dell’esercizio.
Il Patrimonio netto “finanzia” solo il 4,4% dell’attivo; mentre, il Capitale di terzi ne finanzia il 95,6%.

L’Indebitamento Finanziario Netto.



L’indebitamento finanziario lordo, considerando anche gli strumenti finanziari derivati, ammonta a € 320,9 milioni (€ 322,4 milioni nel 2014/15), di cui € 156,1 milioni (€238,9 milioni nel 2014/15) a breve termine e € 10,5 milioni (€ 10,9 milioni nel 2014/15) per derivati per copertura dal rischio di variazione del tasso di interesse. I debiti per derivati riguardano “Benfica Estádio”.
Poiché le disponibilità liquide sono pari a € 30,33 milioni (€ 6,7 milioni nel 2014/15), l’indebitamento finanziario netto ammonta a € 290,6 milioni. L’importo maggiore dei debiti finanziari riguarda i debiti bancari per € 166,17 milioni (€ 211,61 milioni nel 2014/15), di cui € 117,58 milioni (€ 156,9 milioni nel 2014/15) a breve termine. In aggiunta, ci sono debiti per “Commercial Paper” pari a 34 milioni (€ 34 milioni nel 2014/15), prestiti obbligazionari pari a € 92,25 milioni (€ 44,47 milioni nel 2014/15), debiti per factoring e Leasing per € 1,6 milioni (€ 1,86 milioni nel 2014/15).
Il debito bancario della società “Benfica Estádio” ammonta a circa € 47.578.000 (€ 51,9 milioni nel 2014/15).
I crediti per la vendita di calciatori sono allocati tra i crediti verso clienti. L’importo complessivo ammonta a circa € 44,2 milioni (€ 26,27 milioni nel 2014/15).
Il saldo de crediti da calciomercato non correnti al 30 giugno 2016, pari a circa € 6,2 milioni, riguarda essenzialmente Gaitán (Atlético de Madrid). Il saldo de crediti da calciomercato correnti al 30 giugno 2016, pari a circa 37,9 milioni, è nei confronti del Bayern Munich per € 20 milioni, per Renato Sanches , e nei confronti del Club Atlético de Madrid per € 14.814.000, per Gaitán.
I debiti da calciomercato, allocati tra i debiti verso fornitori, ammontano a € 29,87 milioni (€ 26,77 milioni nel 2014/15), di cui € 2,55 milioni (€ 6,55 milioni nel 2014/15) a lungo termine. L’importo maggiore dei debiti riguarda: Olympiacos per € 2,5 milioni, per Samaris, seguito da Plausus UK per € 1,5 milioni e da AC Milan per € 1.485.000, per Cristante.
Il saldo tra crediti e debiti da calciomercato è positivo per € 14,33 milioni (- € 496 mila nel 2014/15).
Dal punto di vista gestionale, il rapporto tra indebitamento finanziario netto e EBITDA, pari a € 93,2 milioni, risulta abbastanza elevato, perché ammonta a 3,12 (4,29 nel 2014/15), ma in progressiva riduzione.
Per quanto riguarda il Fair Play Finanziario, l’indebitamento finanziario netto unitamente al saldo da calciomercato risulta elevato, perché è superiore al fatturato netto, anche non considerando il debito da stadio.

Altri debiti e contenziosi.

Il Gruppo risulta debitore nei confronti di Doyen Sports per € 5.948.000, per il “contrato de associação de interesse económico” riferito a Ola John. Tale importo è evidenziato nei debiti denominati “Dívidas relativas a transferências de atletas ” che sono allocati nella voce altri debiti.
La voce altri debiti complessivamente ammonta a € 68,15 milioni (€ 46,2 milioni nel 2014/15).
Nella voce altri debiti vengono allocati anche i debiti verso il personale. I debiti verso il personale, mostrano un saldo al 30 giugno 2016, pari a € 6.449.000 (€ 1.575.000 nel 2014/15) che sostanzialmente si riferiscono agli stipendi di atleti professionisti e allenatori di calcio nell'ultimo mese del periodo, che sono regolati il giorno 5 del mese successivo, oltre ai premi di firma.

Il fondo rischi ammonta a € 1.442.000 ed è stato creato per coprire i rischi a cui il Benfica SAD è esposto, in particolare, ai casi derivanti da verifiche fiscali da parte delle autorità fiscali gli esercizi 2004, 2005 e 2010.

Il Valore delle strutture.

Il totale dell’attivo ammonta a € 476,37 milioni; mentre nel 2014/15 era pari a € 430,2 milioni. Le immobilizzazioni materiali, pari a € 169,3 milioni (€ 166,6 milioni nel 2014/15), incidono per il 35,5% sul totale dell’attivo. I principali beni riguardano lo Stadio “Estádio do Sport Lisboa e Benfica “; il “Caixa Futebol Campus” e il “Museu Benfica - Cosme Damião”, con relative attrezzature.
Il valore dei terreni è pari a € 35,8 milioni, gli edifici e le altre costruzioni mostrano un valore contabile netto di € 116,2 milioni ( € 115,5 milioni nel 2014/15). Il costo storico evidenziato in bilancio è di € 186,1 milioni.

Il Valore della Rosa.

Le immobilizzazioni immateriali nette aumentano da € 104,6 milioni a € 169 milioni. Tali immobilizzazioni includono i diritti di utilizzazione del marchio per € 53,2 milioni (€ 10,2 milioni nel 2014/15), e il valore contabile netto della rosa calciatori per € 115,19 milioni (€ 88,7 milioni nel 2014/15). Durante l’esercizio il valore lordo i diritti di utilizzazione del marchio è aumentato di 43,37 milioni.



Gli investimenti effettuati nella rosa dei giocatori ammontano a € 72,5 milioni (€ 49,56 milioni nel 2014/15) e riguardano:il 50% dei diritti economici dell'atleta Raul Jimenez, per € 9.836.000; Mitroglou, per € 7.475.000; il 50% dei diritti economici di Pizzi per € 7.260.000; André Carrillo, per € 6.612.000; Luka Jovic, per € 6.583.000; Franco Cervi, per € 5.742.000; l’acquisizione del 40% su una plusvalenza futura sul trasferimento finale di Jonas per € 4.513.000; il rinnovo del contratto di Salvio, per € 2.649.000; Guillermo Celis, per 2.286.000; il rinnovo del contratto di Jardel per € 2.121.000; Grimaldo per € 2.121.000

Sono state effettuate cessioni per un valore contabile residuo di Euro 6,35 milioni.
Le cessioni hanno permesso di generare un guadagno netto di € 68.002.000 e hanno riguardato:
- la cessione di Renato Sanches al Bayern Monaco per l'importo di € 35.000.000, che ha generato una plusvalenza pari a € 31.500.000, al netto dei servizi di intermediazione, pari a 3.500.000;
- la cessione di Nicolas Gaitan all'Atletico Madrid, per l'importo di 25 milioni di euro, che ha generato una plusvalenza pari a € 18,9 milioni, al netto delle spese pari a € 6.061.000;
- la cessione di Ivan Cavaleiro all’ AS Monaco per l'importo di € 15.184.000, che ha generato una plusvalenza pari a € 13.684.000, al netto delle spese per servizi di intermediazione, pari a € 1,5 milioni;
- la cessione di Lima al club Al-Ahli di Dubai, per l'importo di 7 milioni di euro, che ha generato una plusvalenza di € 5.208.000, meno gli oneri accessori pari a € 792.000.

Gli ammortamenti della rosa calciatori sono stati effettuati per € 36,17 milioni (€ 30,42 milioni nel 2014/15).

I Ricavi.



I ricavi operativi consolidati al 30 giugno 2016, escluse le plusvalenze, sono pari a € 126 milioni
 (€ 101,9 milioni nel 2014/15) e hanno registrato un incremento di € 24,1 milioni pari al 23,6%.
Nella stagione 2015/2016, il Benfica ha raggiunto i quarti di Champions League. I premi ottenuti per la partecipazione alla Champions League ammontano a 35.026.000 euro con un incremento di 20,5 milioni rispetto al 2014/15, corrispondente ad un aumento di 141, 2%.
I dati diffusi dall’UEFA per i premi di Europa League evidenziavano la cifra di Euro 36.155.000. Nel dettaglio i premi relativi alla performance della Champions League sono stati pari a € 28.824.000, quelli relativi al Market Pool della Champions League ammontano a 7.331.000. Nel 2014/15, i ricavi per la partecipazione in Champions League, con i quarti di finale, ammontavano a € 14.522.000.

I ricavi da biglietteria registrano la cifra di € 7,8 milioni (€ 5,2 milioni nel 2014/15), con un incremento del 50,4%, principalmente a causa dell'impatto della Champions League.
I ricavi da botteghino per la Champions League ammontano a 2,9 milioni di euro, quelli del Campionato a 4,9 milioni di Euro.
Gli abbonamenti aumentano del 10,5%, da € 4.484.000 a € 4.954.000.
I ricavi da sponsor e pubblicità aumentano da € 20 milioni a € 21,15 milioni. L’aumento del 5,6% si spiega con i nuovi contratti con Emirates e Aquivipo (Huawei). Come ‘main sponsor’ figura “Emirates”; come sponsor tecnico figura ‘adidas’ e come ‘official sponsor’ figura ‘Central de Cervejas’; come ‘naming right’ del Caixa Futebol Campus figura ‘Caixa Geral de Depósitos’.
I ricavi per royalties sono pari a € 2.067.000 (€ 1,35 milioni nel 2014/15).
Il “Museu Benfica – Cosme Damião” è una delle principali attrazioni dello stadio ed ha registrato 76.950 visitatori.
I ricavi televisivi diminuiscono del 3,4%, da € 34.628.000 a33.434.000, a causa di una lieve riduzione dei ricavi di distribuzione del canale. L’esercizio 2015/16 corrisponde al terzo anno di funzionamento del modello di business implementato in 2013/2014, quando il Benfica ha continuato a negoziare direttamente i propri diritti televisivi attraverso BTV. Nel corso di questo triennio, il reddito con ricavi televisivi pari a un valore medio annuo di 32,1 milioni di euro, il che significa che il valore ottenuto per l'anno corrente supera la media degli ultimi tre anni. Gli Amministratori fanno notare che questi valori sono confrontati con un fatturato di 15,1 milioni di euro, ottenuti congiuntamente dal Benfica e Benfica TV per l'anno 2012/2013.
Nel 2015/16, figurano anche ricavi da “Cachets” per € 2.951.000, che riguardano la Tournée in America del Nord.

Il Player Trading.



Il risultato del Player Trading è positivo per € 30,1 milioni. La variazione rispetto all’esercizio precedente è stata negativa per € 4,8 milioni. Nel 2015/16, il Player Trading del Benfica riesce a coprire i costi degli ammortamenti e svalutazioni dei calciatori, che sono aumentati da € 30,4 milioni a € 36,7 milioni.
Il saldo tra plusvalenze e minusvalenze è positivo per € 66.882.000 (€ 65,3 milioni nel 2014/15). Le plusvalenze ammontano a € 81.893.000 (€ 78,8 milioni nel 2014/15) e risultano aumentate del 3,9% rispetto al 2014/15. Le plusvalenze maggiori hanno riguardato la cessione di Renato Sanches (Bayern), Gaitán (Atlético de Madrid), Ivan Cavaleiro (AS Monaco) e Lima (Al-Ahli Dubai).

I Costi.

I costi operativi, con esclusione dell’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali, ammontano a € 118,17 milioni (€ 106,47 milioni nel 2014/15) e registrano un aumento dell’11%.
Il costo del personale è aumentato da € 59,6 milioni a € 61,45 milioni, con un incremento del 3,1%. L’incidenza di tale costo sui ricavi senza plusvalenze è del 48,7% (58,5% nel 2014/15), abbondantemente in linea col Fair Play Finanziario.
L’EBITDA consolidato ammonta a € 93,19 milioni, mentre nel 2014/15 ammontava a € 73,4 milioni.
L’EBIT, ossia l'utile operativo consolidato, incluse le plusvalenze, per il sesto anno consecutivo risulta positivo ed ammonta a € 38 milioni (€ 30,4 milioni nel 2014/15).
A penalizzare il Benfica sono gli oneri finanziari, dovuti all’indebitamento.
La differenza tra proventi e oneri finanziari è negativa per € 17,48 milioni, nel precedente esercizio era negativa per € 23,6 milioni. Gli oneri finanziari sono sostanzialmente stabili a 21,38 milioni di euro (€ 22,9 milioni nel 2014/15).
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 20,5 milioni, nel 2014/15 era positivo per € 6,8 milioni.
Il risultato netto consolidato presenta un utile netto di circa € 20,4 milioni, mentre nell’esercizio precedente l’utile consolidato netto era di circa € 7,1 milioni.

Conclusioni.


Gli amministratori del Benfica a proposito del “rischio” legato al rispetto delle norme sul Fair Play Finanziario, hanno evidenziato che nella sostanza il Regolamento UEFA richieda l’assenza di debiti scaduti verso calciatori, club e verso il Fisco e le Autorità e il rispetto del requisito del break-even ed hanno concluso affermando che, “attualmente, il Benfica SAD ha ottenuto la licenza per partecipare alle competizioni europee per la stagione 2016/2017 e soddisfa i principali criteri del Financial Fair Play”.

sabato 26 novembre 2016

Bilancio FC Bayern 2015/16: dividendo record di 12 milioni con 592 milioni di fatturato netto.



Luca Marotta


Il 25 Novembre 2016, all’ “Audi Dome”‘ si è tenuta l’Assemblea della società ‘FC Bayern München AG’ riguardante, i risultati economici della stagione 2015/16.
I risultati record 2014/15 appartengono già al passato. La stagione 2015/16 diventa la nuova stagione dei record. Tale circostanza è importante, perché permette al Bayern di mantenere il passo, a livello economico, dei Top Club europei come Real Madrid, Barcellona e Manchester United.
I ricavi lordi consolidati pari a 626,8 milioni di Euro, sono aumentati del 20% circa; mentre, l’EBITDA consolidato è aumentato del 28% e il risultato prima delle imposte consolidato ha segnato un nuovo record, con 53,9 milioni di euro ; mentre il risultato consolidato al netto delle imposte è stato pari a 33,0 milioni di euro.
Secondo Jan-Christian Dreesen, Vice Presidente di FC Bayern München AG l’esercizio 2015/16 è stato ottimo sia a livello sportivo che a livello economico e i soci, il personale e i fans ne possono essere orgogliosi. L’obiettivo di far crescere la forza finanziaria della società, in modo costante, ha la priorità, al fine di effettuare gli investimenti necessari nella squadra di calcio professionale, per continuare ad essere competitivi ai massimi livelli in Europa. Conseguire i massimi successi a livello sportivo unitamente al successo nel campo della solidità economica - è la stella polare di ‘FC Bayern München AG’.
Poiché il Bayern, rispetto agli altri Top club europei, presentava uno svantaggio competitivo per quanto riguarda i ricavi TV nazionali, ha fatto leva sui ricavi commerciali, che rappresentano la principale fonte di ricavo per il club bavarese. Invero, nel 2015/16, i ricavi televisivi nazionali sono aumentati del 14%, a 83,4 milioni di Euro.
L’esercizio 2015/16 si è caratterizzato per il conseguimento di ottimi risultati economici a livello di ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, col superamento della soglia dei 600 milioni per la prima volta. Infatti, nel corso dell'ultimo esercizio, il Gruppo ha realizzato ricavi, comprensivi delle cessioni calciatori, pari a € 626.800.000 (€ 523.700.000 nel 2014/15), segnando un incremento del 19,7%. 


L’incremento di 102 milioni di Euro, si spiega principalmente con l’aumento dei Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per 56 milioni; dei ricavi UEFA per circa 15 milioni e dei ricavi TV nazionali per 25 milioni.
L’utile consolidato di “FC Bayern Monaco AG”, al netto delle imposte, ha toccato la cifra record di € 33 milioni (€ 23,8 milioni nel 2014/15).
FC Bayern München AG distribuirà agli azionisti un dividendo record € 12.000.000 (40 centesimi per azione). Il dividendo precedente è stato di € 7.500.000, pari a 25 centesimi per azione. L’associazione “FC Bayern München eV” riceverà un dividendo pari a Euro 9 milioni (€ 5,6 milioni nel 2014/15).

Dal Punto di vista sportivo, per il Bayern München, l’esercizio 2015/16 si è chiuso con il conseguimento della vittoria della Bundesliga con 88 punti, la semifinale di UEFA Champions League, con la sconfitta con l’Atletico Madrid, e la vittoria della DFB Pokal.
La bacheca del Bayern può annoverare: 26 Titoli di Germania; 18 Coppe di Germania; 5 Supercoppe di Germania; 6 Coppe di Lega tedesca; 5 Coppe dei Campioni/Champions League; 1 Coppe delle Coppe; 1 Coppe UEFA/Europa League; 1 Supercoppa UEFA; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del mondo per club. Da evidenziare che negli ultimi quattro anni dal 2012-2013 al 2015/16, il Bayern è stato 4 volte consecutivamente Campione di Germania, vincendo la Champions League del 2012-2013.

Il Gruppo.

La squadra di calcio del Bayern München fa capo alla società “FC Bayern München AG”, che è una società per azioni controllata con una quota del 75% da un’associazione registrata (“Eingetragener Verein”) denominata “FC Bayern München eV”. Al 25 novembre 2016, tale associazione conta ben 284.041 soci; mentre al 27 novembre 2015, ne contava 270.329 e, al 28 novembre 2014, erano 251.315 soci; al 30 giugno 2013, si contavano 233.427 soci e al 30 giugno 2012 i soci erano 195.689. Esistono anche 4209 Fan Club (4030 nel 2014/15).
Adidas AG, Audi AG ed Allianz, che sono anche sponsor, detengono l’8,33% ciascuna.

La società è gestita col sistema dualistico, ossia con il Consiglio di Sorveglianza e il Consiglio di Gestione. Tra i componenti del Consiglio di Sorveglianza, che è organo di controllo, spiccano oltre Karl Hopfner (Presidente di ‘FC Bayern München eV’), come Presidente; Herbert Hainer di “adidas AG”, come Vicepresidente; Rupert Stadler di “Audi AG”, come Vicepresidente; Werner Zedelius di “Allianz Deutschland  AG”, come Vicepresidente; Timotheus Höttges di “Deutsche Telekom AG” come membro; Rudolf Schels (FC Bayern München eV senior vice-presidente), come membro; Theodor Weimer di “UniCredit Bank AG” , come membro; Edmund Stoiber, Ministro del Land Bavarese, come membro e Martin Winterkorn, come membro. Come si può notare, il Consiglio di Sorveglianza del Bayern è pieno di manager di famosi colossi aziendali, indicatore di ottime relazioni con gli sponsor e anche di trasparenza, considerate le funzioni che svolge il Consiglio di Sorveglianza nel sistema dualistico.
Del Consiglio di Gestione, KARL-HEINZ RUMMENIGGE è il Presidente e JAN-CHRISTIAN DREESEN è il vice-presidente. Andreas Jung, Jörg Wacker sono consiglieri.

Il Valore di “FC Bayern München AG”

Il giorno 11 febbraio 2014, con un comunicato ufficiale, la società “FC Bayern München AG” ha annunciato l’ingresso nella compagine societaria del socio Allianz, mediante un aumento di capitale sociale riservato di € 2.500.000. La Compagnia di Assicurazione versò la cifra di € 110.000.000 per l’8.33% del capitale sociale. La stessa percentuale di Allianz è detenuta da Audi AG e Adidas AG. Dopo l’aumento del capitale la percentuale di controllo dell’Associazione registrata “FC Bayern München eV” è scesa al 75%. Il dato oggettivo è che, nel febbraio 2014, l’ 8,33% della società “FC Bayern München AG” è stato valutato € 110.000.000, pertanto, l'intera società è stata valutata realmente circa 1,32 miliardi di Euro.

Nella classifica della rivista Forbes “The World's Most Valuable Soccer Teams, il Bayern si colloca al quarto posto con un valore di 2,678 miliardi di dollari USA, dovuto alla sommatoria di ricavi da gare per $ 457 milioni; ricavi TV per $ 539 milioni; ricavi commerciali per $ 1.257 milioni e un valore del Brand per $ 425 milioni.
Nella classifica Brand Finance “Football 50 2016”, il Bayern si colloca al quinto posto con un valore di 867 milioni di dollari USA. Tra gli elementi considerati figurano lo sponsor di maglia, con un valore annuo di 34,3 milioni di dollari USA e lo sponsor tecnico adidas, con un valore annuo di 103 milioni di dollari USA.

I Dati del Bilancio Consolidato.

Il bilancio consolidato 2015/16 ha registrato ricavi record.
L’incremento dei ricavi lordi è stato di 103,1 milioni di Euro, ossia dello 19,7%. Pertanto, i ricavi, comprensivi dei proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori, sono risultati pari  alla cifra di € 626,8 milioni (€ 523,7 milioni nel 2014/15). Nel bilancio consolidato del Bayern, i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori vengono inseriti tra i ricavi ordinari e sono considerati quali componenti del fatturato, mentre i relativi valori residui contabili vengono inseriti sotto la voce “altri costi di gestione”.



I ricavi consolidati, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, per la prima volta nella storia del club, superano la soglia dei 600 milioni di Euro, confermando il Bayern a livello di club come Real Madrid, Manchester United e Barcellona. Il CAGR consolidato, ossia il tasso di crescita annuale composto del fatturato, degli ultimi 5 anni è pari al 10,92%.

Se non considerassimo i proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori pari a € 34,8 milioni (€ 49,7 milioni nel 2014/15), il fatturato netto risulterebbe di poco inferiore ai 600 milioni, precisamente sarebbe uguale a 592 milioni di Euro.
I proventi derivanti dai trasferimenti dei giocatori dovrebbero riferirsi principalmente alla cessione di Xherdan Shaqiri (FC Internazionale); Bastian Schweinsteiger (Manchester United); Dante (VfL Wolfsburg); Pepe Reina (SSC Napoli); Jan Kirchhoff (AFC Sunderland).
L’EBITDA consolidato, ossia il risultato d’esercizio calcolato prima di interessi, tasse e ammortamenti, è risultato pari a € 142,5 milioni, mentre nel 2014/15 era pari a € 111,3 milioni. Tale risultato per la seconda volta consecutiva ha superato i 100 milioni ed ha registrato un incremento del 28%. L'utile consolidato al netto delle imposte ammonta a € 33 milioni, ed evidenzia un aumento di € 9,2 milioni pari al 38,7%.



E’ evidente che, dal punto di vista patrimoniale, i numeri del bilancio delineano un gruppo molto solido. Il totale delle attività aumenta del 17,4%, da € 562,8 milioni a € 660,8 milioni. L’attivo è composto per il 64,4% da immobilizzazioni. Le immobilizzazioni consolidate nette aumentano da € 381,8 milioni a € 425,6 milioni. Quelle immateriali aumentano del 34,4%, esponendo la cifra di  € 162,9 milioni, mentre nel 2014/15 erano pari a € 121,2 milioni. Le immobilizzazioni materiali e finanziarie aumentano dello 0,8%, a € 262,7 milioni (€ 260,6 milioni nel 2014/15). L’attivo circolante (rimanenze, crediti, disponibilità liquide) aumenta di 50,6 milioni di Euro, da € 176,7 milioni a € 227,3 milioni, evidenziando un incremento del 28,6%. I ratei e i risconti attivi ammontano a € 6,2 milioni, nel 2014/15 erano pari a € 2,5 milioni. Le differenze attive compensabili ammontano a € 1,7 milioni; nel 2014/15 erano pari a € 1,8 milioni.

Il patrimonio netto è positivo e ammonta a € 416,3 milioni (€ 390,7 milioni nel 2014/15). La variazione di € 25,6 milioni è dipesa dall’utile di esercizio pari a 33 milioni, dalla distribuzione di dividendi, nel corso dell’esercizio, per € 7.500.000 (25 centesimi per azione). Rispetto al 2014/15 si è registrato un incremento del 6,6%. I mezzi propri finanziano il 63% delle attività e “coprono” il 97,8% delle immobilizzazioni. Gli accantonamenti a fondi rischi ammontano a € 41,6 milioni (€ 34 milioni nel 2014/15), i debiti del gruppo aumentano del 66,9%, da € 102,3 milioni a € 170,7 milioni e i ratei e i risconti passivi per ricavi anticipati registrano la cifra di € 32,2 milioni (€ 35,8 milioni nel 2014/15).

Il Bilancio d’Esercizio.

Il bilancio d’esercizio di FC Bayern München AG mostra ricavi lordi, comprensivi di ricavi da cessioni calciatori, al livello record di € 587,7 milioni (€ 485,6 milioni nel 2014/15), con un incremento del 21%. Il CAGR, ossia il tasso di crescita annuale composto dei ricavi lordi, degli ultimi 5 anni è del 12,9%.
La composizione del fatturato risulta essere la seguente:
- Ricavi da gare per € 166 milioni (€ 137,6 milioni nel 2014/15). Tali proventi riguardano gli incassi delle partite casalinghe della Bundesliga, partite amichevoli, DFB-Pokal e UEFA Champions League. Tale voce incide per il 28,25% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente si registra un incremento del 20,6%. Il comunicato stampa del Bayern riporta come proventi da competizioni UEFA Champions League l’importo di € 64,2 milioni (€ 47,8 milioni nel 2014/15). Il comunicato UEFA relativo alla distribuzione dei premi della sola UEFA Champions League attribuiva al Bayern per il 2015/16 la cifra di € 64.391.000 (€ 49.865.000 nel 2014/15).
- Ricavi da sponsorizzazioni e marketing per € 169,8 milioni (€ 113,9 milioni nel 2014/15). Tale voce incide per il 28,89% sul totale dei ricavi e risulta in aumento del 49,1% rispetto al 2014/15.
- Ricavi da diritti radiotelevisivi nazionali per € 83,4 milioni (€ 58,3 milioni nel 2014/15). Tale voce riguarda le partite di Bundesliga, Coppa di Germania e Amichevoli. Nello specifico, i ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga ammontano a € 74,1 milioni (€ 53,4 milioni nel 2014/15). Tale voce incide solo per il 14,19% sul totale dei ricavi. Rispetto all’esercizio precedente, si è registrato un forte incremento del 43,1%, dovuto ai ricavi derivanti dalla ripartizione dei diritti TV della Bundesliga, che sono aumentati di 10,7 milioni di Euro.
- Proventi da trasferimenti giocatori per € 34,8 milioni. Tale voce, che riguarda le entrate per cessioni calciatori, incide per il 5,92% sul totale dei ricavi ed ha registrato un decremento percentuale del 30%, poiché nell’esercizio precedente era pari a € 49,7 milioni. Tra i calciatori ceduti figurano: Xherdan Shaqiri (FC Internazionale); Bastian Schweinsteiger (Manchester United); Dante (VfL Wolfsburg); Pepe Reina (SSC Napoli); Jan Kirchhoff (AFC Sunderland).
- Proventi di merchandising per € 108,2 milioni. Tale voce incide per il 18,41% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente ammontava a 101,7 milioni di Euro e pertanto registra un incremento del 6,4%.
- Altri ricavi per € 25,5 milioni (tra cui: affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili e femminili). Tale voce incide per il 4,34% sul totale dei ricavi. L’esercizio precedente tali proventi ammontavano a € 24,5 milioni e pertanto registrano un incremento del 4,1%.



Le spese per il personale ammontano complessivamente a € 260,3 milioni e rappresentano il 47,1% del fatturato netto, senza plusvalenze. Tali spese registrano un incremento del 14,5% rispetto ai 227,3 milioni di Euro del 2014/15. Da notare che l’incremento percentuale dei costi del personale è inferiore all’aumento percentuale dei ricavi comprensivi di plusvalenze (21%).
I costi per acquisti di materiale e servizi, al netto delle spese operative, ammontano a € 44,6 milioni e risultano in calo del 4,9%, rispetto ai 46,9 milioni di Euro del 2014/15.
Gli altri costi operativi raggiungono la cifra di € 171,8 milioni (€ 126,4 milioni nel 2014/15), con un incremento del 35,9%.
L’EBITDA, ossia il risultato calcolato prima degli interessi, delle tasse e degli ammortamenti, risulta positivo per 111 milioni di Euro, con un incremento del 30,4% rispetto all’importo di 85,1 milioni di Euro dell’esercizio chiuso al 30 giugno 2015.
Gli ammortamenti risultano in aumento del 17,2% e sono pari a € 75,6 milioni, di cui € 69,9 milioni per ammortamento rosa giocatori. Nell’esercizio precedente ammontavano a 64,5 milioni di Euro (di cui 60,6 per ammortamento immobilizzazioni immateriali).
La differenza tra proventi e oneri finanziari risulta positiva per € 0,8 milioni, mentre nell’esercizio precedente era positiva per 0,5 milioni di Euro.
Il risultato operativo di FC Bayern München AG risulta positivo per 36,2 milioni di Euro, in aumento di € 15,1 milioni rispetto al 2014/15.
Il risultato di competenza derivante dalla partecipazione nella società “Allianz Arena München Stadion GmbH” evidenzia un utile di € 13,5 milioni, mentre nel 2014/15 era positivo per 8,6 milioni di Euro.
Il risultato prima delle imposte è positivo per € 36,2 milioni (€ 21,1 milioni nel 2014/15).
Le imposte sul reddito ammontano a 15,6 milioni di Euro, nell’esercizio precedente erano pari a 6 milioni di Euro circa.
FC Bayern Monaco AG evidenzia un utile al netto delle imposte per 20,6 milioni di Euro, in aumento di 5,5 milioni di Euro rispetto al 30 giugno 2015, quando ha segnato la cifra di 15,1 milioni di Euro.



Per quanto riguarda lo stato patrimoniale, il totale delle attività ammonta a € 622,6 milioni e risulta in aumento di € 89,8 milioni.
Le immobilizzazioni nette totali aumentano del 13,3%, da € 374,8 milioni a € 424,7 milioni. Quelle immateriali nette ammontano a € 162,8 milioni e registrano un incremento del 34,4% rispetto ai 121,1 milioni di euro del 2014/15. La voce che raggruppa le immobilizzazioni materiali e finanziarie ammonta a € 261,9 milioni (€ 253,7 milioni nel 2014/15) e segna un incremento del 3,2%.
I principali investimenti sul fronte calciatori hanno riguardato: Arturo Vidal (Juventus FC) per € 37 milioni; Douglas Costa (Shakhtar Donetsk); Joshua Kimmich (VfB Stoccarda); Sven Ulreich (VfB Stoccarda).
Kingsley Coman è stato acquisito con un prestito biennale per € 7 milioni complessivi dalla Juventus e Serdar Tasci è stato acquisito con un prestito dallo Spartak Mosca.

L’attivo circolante complessivamente risulta pari a € 190,3 milioni, nel 2014/15 era pari a 154 milioni di Euro.
Il Patrimonio Netto della società FC Bayern München AG ammonta a € 424,6 milioni e risulta in aumento di € 13,1 milioni rispetto al valore del 30 giugno 2015. La variazione è dipesa dall’utile di esercizio pari a € 20,6 milioni, dalla distribuzione di dividendi per € 7.500.000 (25 centesimi per azione), avvenuta nel corso dell’esercizio 2015/16. Il Patrimonio Netto determina un Equity ratio del 68,2% (77,2% nel 2014/15), che, a detta degli Amministratori, è un valore probabilmente unico nel mondo del calcio.

Il rapporto tra patrimonio netto e totale delle attività, pari al 68,2% (77,2% nel 2014/15), testimonia e conferma, ancora una volta, l’indipendenza finanziaria del club e la scarsa dipendenza dalle fluttuazioni del mercato.

I fondi rischi risultano pari a € 37,3 milioni, mentre nel 2014/15 erano pari a 31,6 milioni di Euro.
L’ammontare dei debiti è pari a € 156,7 milioni e risulta aumentato di 69,9 milioni rispetto al 2014/15.
I risconti passivi per ricavi anticipati aumentano da € 2,9 milioni a € 4 milioni.

Conclusioni.

Per quanto riguarda il Regolamento UEFA sul Fair Play Finanziario, il Bayern München è un club modello cui ispirarsi. Gli ultimi tre esercizi per il bilancio consolidato hanno registrato un risultato prima delle imposte positivo cumulato pari a 111,2 milioni di Euro, superando a pieni voti quanto stabilito dal regolamento UEFA..
Tra gli ottimi risultati economici è interessante evidenziare anche la crescita dei diritti TV nazionali centralizzati, nonostante il dominio sportivo incontrastato del Bayern a livello nazionale, contrassegnato dalla vittoria nelle ultime quattro Bundesliga.

domenica 20 novembre 2016

Fútbol Club Barcelona 2015/16: fatturato netto oltre 600 milioni e utile di 29 milioni.



Luca Marotta


Il bilancio 2015/16 del Barcellona, si è chiuso con un utile netto di € 28.769.000  e con un fatturato netto record di 620 milioni di Euro, che per la prima volta nella storia del club catalano sfonda il muro dei 600 milioni di Euro. Bisogna evidenziare che il fatturato netto ha raggiunto quello del Real Madrid, che è stato pari a circa 620 milioni, nonostante la vittoria in Campione League del club madrileno. Nel 2014/15 l’utile netto di esercizio era pari a € 15,15 milioni e nel 2013/14 a € 41,12 milioni. L'utile prima delle imposte risulta pari a € 36 milioni (€ 18,1 milioni nel 2014/15 ed € 54,8 milioni nel 2013/14). Per il quinto anno consecutivo il Barcellona ha chiuso l’esercizio con un risultato positivo, che ha permesso di consolidare ulteriormente il Patrimonio Netto positivo.

I conti del 2015/16 sarebbero stati più brillanti in termini di redditività se non ci fosse stato l’impatto negativo del “Lodo Can Rigalt”.

Ormai, da alcuni anni, la Polisportiva Barcellona ha intrapreso il percorso “virtuoso” dell’autofinanziamento.

Dal punto di vista sportivo nella stagione 2015/16, il Barcellona ha vinto la Liga, è giunto ai quarti di UEFA Champions League e ha vinto la Copa del Rey, battendo in finale il Siviglia. Inoltre il Barcellona ha vinto la UEFA SuperCup e la Coppa del Mondiale per Club della FIFA.

La Polisportiva.
Il “Fútbol Club Barcelona” è una polisportiva costituita il 29 novembre 1899 sotto forma di associazione privata di persone fisiche senza scopo di lucro. Svolge la sua attività nel calcio, nel basket, nella pallamano, nel calcio a 5, hockey e altri sport, che contribuiscono ad appesantirne il bilancio. Infatti, il bilancio per sezioni, mostra un utile lordo di € 128,83 milioni (€ 90,7 milioni nel 2014/15), riguardante la prima squadra di calcio e una perdita lorda complessiva di € 92,99 milioni (-€ 72,6 milioni nel 2014/15) per tutte le altre sezioni sportive. Si pensi che il costo del personale della Sezione Basket è di € 21.275.000 a fronte di ricavi per € 6,8 milioni. La sezione del “Fútbol Base” mostra un costo del personale di € 15.480.000 a fronte di un volume d’affari pari a circa € 1 milione.
La “Ley del deporte” del 15 ottobre 1990, stabilisce che i club coinvolti nelle competizioni sportive professionistiche debbano assumere la forma di “Sociedad Anónima Deportiva”, ma, in deroga a ciò, fu prevista la possibilità per i club, che soddisfacevano determinati requisiti, di mantenere la struttura giuridica esistente e il “Fútbol Club Barcelona” mantenne la sua struttura giuridica. In questo caso, la legge prevede che il consiglio di amministrazione deve garantire il 15% delle spese del club, in base al bilancio preventivo.
In base a quanto stabilito dal Regio Decreto 1251/1999 del 16 luglio, l'attuale Consiglio del Club è tenuto a presentare la garanzia, con effetto dal 1° luglio 2016, data di inizio dell'anno sociale 2016/2017 per un importo pari al 15% del budget di spesa per la prossima stagione, meno i risultati economici positivi accumulati durante il suo mandato.
Il 5 ottobre 2013 l’Assemblea dei Soci ha approvato una modifica dello statuto del Club. E’ stato incluso un articolo che dispone che la “Junta Directiva” dovrà garantire il mantenimento del patrimonio netto del club.

I Soci.

Al 30 giugno 2016 il numero dei soci risulta aumentato, invertendo il trend discendente. Infatti, il numero dei soci è di 143.459; mentre nel 2014-15 era di 142.816 (153.458 nel 2013-14 e 161.197 nel 2012-13). Le donne sono pari a 37.826 (37378 nel 2014-15; 39.477 nel 2013-14 e 40.823 nel 2012-13) e rappresentano il 26,4% (26,2% nel 2014-15) del totale.
I soci non Catalani sono 10.884 (10.696 nel 2014-15; 13.380 nel 2013-14 e 15.603 nel 2012-13). I soci di età inferiore ai 5 anni sono pari a 9.837 (8.355 nel 2014-15; 10.678 nel 2013-14 e 13.118 nel 2012-13), quelli con età maggior di 65 sono pari a 26.411 (26.670 nel 2014-15; 27.087 nel 2013-14 e 26.580 nel 2012-13) di cui quelli con età maggior di 80 sono pari a 6.379.

La continuità aziendale.
I revisori della Deloitte S.L., come l’anno precedente, nella loro Relazione non hanno mosso alcun rilievo o eccezione.
La situazione patrimoniale al 30 giugno 2016 si presenta con un capitale circolante netto negativo per € 273.670.000 (-€ 266.893.000 nel 2014-15). Questo significa che c’è uno squilibrio finanziario, ossia i debiti a breve superano i crediti a breve di 273,7 milioni di Euro.
Nonostante quanto sopra, nella redazione del bilancio, gli Amministratori hanno applicato il principio della continuità aziendale, in considerazione dei seguenti fattori attenuanti:
- la presenza dei ratei passivi nell'ambito del calcolo del capitale circolante, pari a € 32.420.000, che non implicano futuri obblighi finanziari;
- il Club dispone di linee di credito non utilizzate per 73 milioni;
- non vi è verificata alcuna violazione delle norme vigenti che impedisca al club di continuare a funzionare normalmente con la posizione finanziaria risultante al 30 giugno 2016.
Il Club ha messo in atto negli anni precedenti un modello di gestione, che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un equilibrio finanziario, nei prossimi anni, basato sulla crescita del fatturato e sull'attuazione di una politica di riduzione dei costi. Come risultato di questo modello di gestione, il patrimonio netto del Club è migliorato ulteriormente di 28.687.000 nel corso dell'anno e di € 15.068.000 nel precedente esercizio.
Gli amministratori, basandosi sull’ipotesi del rinnovo delle linee di credito, hanno preparato un budget per i prossimi anni che evidenzia la capacità del club di far fronte ai propri obblighi di pagamento a breve termine.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è pari a 1,217 (1,125 nel 2014/15), ciò vuol dire che il club possiede dei beni il cui valore è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,33 (0,40 nel 2014/15), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve. Tuttavia, come evidenziato dagli amministratori, nelle passività a breve sono presenti i ratei e i risconti passivi per € 33 milioni (€ 76,3 milioni nel 2014/15); tuttavia anche, escludendo i ratei e risconti passivi, l’indice di solvibilità corrente sarebbe inferiore a 1 poiché sarebbe pari a 0,36 (0,48 nel 2014/15).

Il Patrimonio Netto.
Il patrimonio netto al 30 giugno 2016 risulta positivo per € 97,3 milioni; mentre, al 30 giungo 20115 era positivo per € 68,6 milioni. Bisogna risalire al 30 giugno 2012, per constatare un patrimonio netto negativo per € 19.969.000. La variazione è dovuta essenzialmente all’utile netto d’esercizio di € 29 milioni.
I mezzi propri del Barcellona finanziano il 17,8% del totale delle attività e il 48% del valore della Rosa.
Il patrimonio netto positivo è comunque conforme a quanto richiesto dal Regolamento del Fair Play Finanziario.



L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso del Barcellona, l’indice di indebitamento è pari a 0,22 (0,13 nel 2014/15), che segnala il prevalere delle Liabilities sui mezzi propri.

L’indebitamento Finanziario Netto.



L’indebitamento finanziario netto, comprensivo del saldo tra crediti e debiti verso enti sportivi, aumenta di poco da € 25,4 milioni a € 27,2 milioni. Quindi, in considerazione di un importo di fatturato netto pari a  € 620 milioni, possiamo affermare che l’indebitamento finanziario netto rientra abbondantemente nei limiti auspicati dal Regolamento UEFA.
Per quanto riguarda l’EBITDA nel bilancio sono riportati due valori. Il primo è quello derivante dalla somma tra risultato operativo e ammortamenti, che è pari a 120 milioni di Euro e il secondo che serve per il calcolo dell’equilibrio patrimoniale che è pari a 139,6 milioni di Euro.
In ogni caso l’indebitamento finanziario netto è inferiore all’Ebitda.
Il rapporto di tale indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e crediti per trasferimenti giocatori, con l’EBITDA, pari a 120 milioni, è ottimo essendo pari a 0,22.
Per quanto riguarda le disponibilità liquide, il club mostra liquidità disponibile per 27 milioni di euro, con debiti verso banche diminuiti di 31 milioni, da € 52,3 milioni a € 20,9 milioni.

I debiti bancari ammontano complessivamente a € 20.970.000 (€ 52.266.000 nel 2014/15), risultano in diminuzione di 31,3 milioni e finanziano il 3,8% delle attività. Tali debiti riguardano la proroga del pagamento di un finanziamento che scadeva il 30.06.2015.

I crediti verso Enti sportivi ammontano complessivamente a € 45,9 milioni (€54,5 milioni nel 2014/15) di cui € 45.965.000 riguardanti i club per la cessione di calciatori. Tra gli importi rilevanti risultano: Arsenal FC (Alexis Sanchez) per € 10,8 milioni; Everton (Delefouel) per 3,9 milioni; Chelsea Football Club (Pedro Rodríguez) per per € 9,2 milioni, Borussia Dortmund GmgH & Co. KGAA (Marc Bartra) per € 8 milioni, Aston Villa FC Limited (Adama Traoré) per € 3.986.000.
I debiti verso Enti sportivi risultano pari a 75,4 milioni (€ 102,31 milioni nel 2014/15), di cui 72,4 milioni a breve. Il Barcellona risulta indebitato principalmente con Olympique Lyonnais (Umtiti) per € 25 milioni; Liverpool, F.C. (Luis Suárez) per € 17,9 milioni; Atlético de Madrid (Arda Turan) per € 14 milioni, Sevilla Club de Fútbol, SAD (Ivan Rakitic, Aleix Vidal) per € 7,48 milioni e Real Sociedad de Fútbol, S.A.D. (Claudio Bravo) per € 2,5 milioni.

Gli Amministratori nella loro analisi considerano anche l’Indebitamento netto dato dalla differenza tra tutti i crediti e le disponibilità liquide, da una parte, e tutti i debiti compresivi anche dei debiti finanziari e i ratei e risconti passivi. Nel 2015/16, per quanto concerne l'indebitamento netto, è passato da 328 milioni di euro dell'anno precedente a 287.456.000 (€ 271.467.000 senza i progetti straordinari). Per quanto riguarda il debito, rispetto al 2010/11, è comunque diminuito di 143 milioni di euro.
Il rapporto tra EBITDA e debito netto fornisce notizie sulla sostenibilità del debito, in altre parole in quanti anni esso possa essere restituito, destinandovi completamente il risultato della gestione operativa, prima del calcolo degli ammortamenti. Il rapporto tra indebitamento netto ordinario, pari a 271 milioni di Euro ed EBITDA, pari a Euro 139.617.000, si è attestato a 1,94 (3,24 nel 2014/15; 2,1 nel 2013-14 e 2,8 nel 2012-13), inferiore al massimo di 2,5 stabilito per la stagione. Un obiettivo chiave del 2015/16 era quello di ristabilire la regola dell’equilibrio patrimoniale che la stagione precedente non era stato conseguito. L’indice raggiunto nel 2015/16 significa anche che il Club si colloca dentro i parametri di equilibrio patrimoniale previsti per la stagione 2017/18.

I Debiti verso il personale.

Il debito complessivo verso il personale ammonta a € 117,3 milioni e finanzia il 21,5% dell’attivo.
I debiti verso il personale sportivo ammontano complessivamente a € 115,2 milioni (€ 107,8 milioni nel 2014/15), risultano in aumento di € 7,4 milioni e finanziano il 21,1% dell’attivo.
Da notare che il debito verso il personale sportivo a lungo termine ammonta a € 20,09 milioni (€ 11,68 milioni nel 2014/15) e comprende le liquidazioni di fine rapporto.
Il debito verso il personale sportivo corrente rappresenta circa il 37,48% del costo del personale sportivo, il che significa che gli stipendi riguardano più mensilità. Infatti, gli amministratori hanno scritto che nei primi giorni di luglio 2016 è stato effettuato il pagamento dei salari del personale sportivo.
Successivamente al 30 giugno 2016 e prima della preparazione del bilancio, il Club ha ufficializzato il rinnovo di tre contratti con i giocatori della prima squadra di calcio, che hanno assegnato un bonus di firma di 64 milioni di euro.

Debiti verso il Fisco e controversie giudiziarie.

Da evidenziare che i debiti tributari per ritenute sul reddito delle persone fisiche ammontano a € 63.286.000 (€ 74.482.000 nel 2014/15). Tali debiti “finanziano” l’11,58% dell’attivo e costituiscono l’importo maggiore dei debiti erariali, che ammontano a € 67.647.000 (€ 77.665.000 nel 2014/15).

Nella sostanza circa il 33% dell’attivo è finanziato dal debito verso il personale e dal debito verso l’erario per ritenute da versare.

I fondi rischi accantonati a lungo termine ammontano ad Euro 10.197.000 (€ 21.110.000 nel 2014/15) di cui € 4.573.000 per accantonamenti per imposte ed € 5.624.000 per altre responsabilità.

I fondi rischi accantonati a breve termine ammontano ad Euro 40.628.000 (€ 4.010.000 nel 2014/15). Tale importo si riferisce all’accantonamento relativo alla concessione di terreni a l'Hospitalet de Llobregat (Can Rigalt) pari a 37 milioni di euro e alle sanzioni della ‘Comisión Nacional de la Competencia’ per Euro 3.600.000. La sanzione della ‘Comisión Nacional de la Competencia’ è relativa a una violazione delle disposizioni.

Controversie legali.
Esistono numerose controversie legali, tra cui due controversie riguardano il Caso Neymar; vi è un caso di Azione Sociale di Responsabilità contro gli Amministratori precedenti; vi è il Caso MCM - Muro Cortina Modular (MCM Publicidad SL, aveva stipulato un contratto con il diritto di sfruttamento commerciale, con l'inserimento della pubblicità, della facciata del Masia, nella ‘Ciutat Esportiva Sant Joan Despi’, il ricorso era a fronte di una richiesta contro il FC Barcelona di 100 miloni di euro; vi è anche un Caso di falsificazione di passaporti per due giocatori professionisti di pallacanestro.
Per il Can Rigalt c’è stato un arbitrato a seguito di un’istanza di Inmobiliaria Mar, SA per rivendicare il prezzo pagato i terreni di Can Rigalt. Il Lodo è stato emesso in data 1 luglio 2016 e prevede che il FC Barcelona dovrà annullare l'operazione nel 2005 e recuperare dalla società Inmobiliaria Mar i 10.000 metri quadri di questo settore che il club le ha venduto in quel momento. L'importo fissato dal presente lodo arbitrale è di 47 milioni di euro, risultante dalla somma di 35,4 milioni di euro che il club ha preso 11 anni oltre agli interessi legali.
Vi è un ricorso amministrativo contro la decisione del delegato del governo di Madrid di vietare l'esposizione di bandiere ‘estelades’ nella finale della Copa del Rey 2016

Il Valore della Rosa.
Il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori ammonta ad € 201.576.000 e rappresenta il 36,9% del valore totale dell’attivo.
Il valore indicato nel bilancio 2014/15 era pari a € 222.863.000. Tale valore risulta rettificato nel bilancio successivo, a seguito di riclassificazione, in € 196.159.000, con una differenza di € 32.374.000..



Pertanto, la variazione, rispetto al 2014/15, è stata causata: da investimenti pari a € 75.517.000, da cessioni per un valore contabile netto di € 2,1 milioni, da ammortamenti calcolati per € 59,7 milioni, rettifiche per € 655 mila e storno anticipi netto di € 3,25 milioni. Occorre evidenziare che gli investimenti riguardano l’acquisto di giocatori per Euro 61.396.000 e bonus per importi variabili per giocatori già acquistati nei precedenti esercizi per Euro 14.121.000.

La sezione calcio ha comportato investimenti per € 73,8 milioni, cessioni per un valore contabile di € 1,7 milioni, ammortamenti per € 58,9 milioni, rettifiche per € 655 mila e storno anticipi netto di € 3,25 milioni.
Le cessioni dei giocatori hanno determinato delle plusvalenze per Euro 48.395.000, di cui Euro .47.145.000 riguardano giocatori ceduti nel 2015/16 ed Euro 1.250.000 riguardano dei bonus per importi variabili per giocatori già ceduti nei precedenti esercizi.



I Ricavi.

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i componenti positivi di reddito, esclusi solo i proventi finanziari, aumentano da € 608 milioni a € 679 milioni e registrano un incremento del 12%. Il bilancio preventivo 2015/16 prevedeva ricavi lordi per 633 milioni di Euro. I componenti positivi di reddito, in base alla riclassificazione operata dagli Amministratori, al netto delle plusvalenze, risultano pari a € 631 milioni (576 milioni nel 2014/15).



Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi da stadio ammontano complessivamente a circa € 158 milioni (€ 149 milioni, nel 214/15) e sono aumentati del 6%.
Ovviamente i ricavi da stadio comprendono anche quelli derivanti dal botteghino del Camp Nou per la Liga, che sono stati pari a € 36.645.000 (€ 31.106.000 nel 2014/15). Per la competizione UEFA Champions League sono stati pari a € 10.152.000 (€ 15,9 milioni nel 2014/15). Per le altre competizioni l’incasso da botteghino è stato di € 7.488.000. Per le gare amichevoli l’incasso è stato di 10,46 milioni di Euro. La media spettatori nella Liga 2015/16 è stata di 79.724 (77.632 nel 2014/15); mentre per le partite di Champions League è stata di 74.651 spettatori (80.367 nel 2014/15). Gli abbonamenti per tutti gli sport ammontano a circa  a € 27,5 milioni. Le visite allo stadio e altri ricavi collegati hanno fatto registrare entrate per € 54.822.000 (€ 50.520.000 nel 2014/15).
I ricavi da media sono pari a € 168.142 .000 (€ 162,3 milioni nel 2014/15) e segnano un incremento del 3%. I ricavi da media della prima squadra di calcio  ammontano a € 162.605 .000.
I Ricavi da quote sociali risultano pari a € 18 milioni e registrano una lieve diminuzione.
I ricavi commerciali ammontano a circa € 260  milioni. Nel 2014/15 erano pari a € 221,7 milioni.
Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, i ricavi commerciali 2015/16 ammontano a € 268 milioni e nel 2014/15 ammontavano a € 225 milioni. Gli amministratori hanno specificato che tali ricavi sono aumentati di 43 milioni di Euro, registrando un incremento percentuale del 19%, grazie al nuovo accordo con Nike e ai miglioramenti contrattuali con sponsor importanti.

Per quanto riguarda lo Sponsor ufficiale, Qatar Sports Investments (QSI), il contratto stipulato il 13 dicembre 2010, per un importo complessivo di 151 milioni di Euro, ha determinato un importo di € 32 milioni imputati all’esercizio 2015/16 (€ 32 milioni nel 2014/15).

Per quanto riguarda la sponsorizzazione tecnica di Nike, è stato rinnovato il contratto con Nike. La risoluzione con il conseguente rinnovo ha comportato ricavi aggiuntivi di 12 milioni di Euro.I risultati sportivi hanno determinato un bonus di 1,5 milioni di Euro (€ 6,5 milioni nel 2014/15). Il contratto con Nike European Operations Netherlands, BV., garantisce circa 40 milioni di Euro a stagione e addizionalmente, il Club riceverá ricavi da ‘royalties’ con un minimo garantito di 24 milioni di euro a stagione.

Per quanto riguarda gli altri sponsor, in data 16 febbraio 2015, il Club si è accordato con Telefónica, S.A., per le stagioni 2014/15, 2015/16 e 2016/17, 2017/18 e 2018/19, con una remunerazione per l’importo di 66 milioni di Euro. Il Club ha registrato un ricavo per il 2015/16 € 15, 6 milioni (€ 13,4 milioni nel 2014/15).

Secondo la riclassificazione operata dagli Amministratori, gli altri ricavi, comprese le plusvalenze, ammontano a circa 67 milioni, mentre nel 2014/15 ammontavano a 53 milioni.

La vendita dei giocatori ha generato delle plusvalenze per l’importo di € 48.395.000 e delle minusvalenze per € 1.110.000.

RAPPORTO TRA RICAVI OPERATIVI E ATTIVITA’ TOTALI
Il rapporto tra ricavi operativi, e attività totali, risponde ad una semplice ma fondamentale domanda: quanto è investito e quanto si fattura?
Nel caso del Barcellona, tale indicatore è pari al 106,76%, pertanto ogni 100 Euro investiti si incassano 106,76 Euro, che è un segnale di una buona rotazione degli investimenti effettuati.

I Costi.
I costi complessivi aumentano di 49 milioni di Euro da € 581 milioni a € 630 milioni. L’incremento registrato è stato dell’8%.

Il costo del personale complessivo, risultante dal conto economico, ammonta ad Euro 371,7 milioni. Nel 2014/15 era pari ad € 349.5 milioni. L’incremento è stato del 9,22% pari a 31,3 milioni di Euro. Il costo del personale sportivo, ammonta ad Euro 330,8 milioni. Nel 2014/15 era pari ad € 300,8 milioni. L’incremento è stato del 10% pari a 30 milioni di Euro.
Il rapporto tra costo del personale e fatturato netto è del 59,95%.

Gli ammortamenti sono pari a € 71.796.000. Occorre evidenziare che, per quanto riguarda il 2014/15, nella versione originale del bilancio gli ammortamenti ammontavano a € 78,3 milioni.
L’ammortamento dei diritti sui giocatori ammonta a € 59.699.000. Per quanto riguarda il 2014/15, nella versione originale del bilancio gli ammortamenti dei giocatori ammontavano a € 65,4 milioni nel 2014/15, nella versione riclassificata ammontano a 55.797.000.
La variazione del dato del 2014/15 dipende dal fatto che è stata riclassificata una parte dell’ammortamento per l’acquisto di Neymar come salario fisso. Tale riclassificazione ha determinato un impatto sull’ EBITDA di 10 milioni di Euro circa.

Gli altri ammortamenti sono pari a € 12.097.000; nel 2014/15 erano pari a € 11,7 milioni e risultano in aumento del 3,28%.

IL COSTO DEL FATTORE LAVORO
In base ai calcoli degli amministratori la ‘masa salarial deportiva’, ossia il costo del personale sportivo sezione calcio, comprensivo dei diritti di immagine e delle commissioni degli agenti, oltre che degli ammortamenti, è pari a € 435 milioni e incide sui ricavi al netto delle plusvalenze per il 69%.
La ‘masa salarial’ della sezione calcio è di 396 milioni ed incide sul fatturato netto per il 63%.

I costi per servizi, comprensivi di diritti d'immagine di giocatori e allenatori e dei costi relativi agli agenti aumentano da € 106.957.000 a € 108.813.000. I diritti di immagine sono diminuiti da € 30.475.000 a € 25.171.000.

L’impatto negativo del “Lodo Can Rigalt”.
L’impatto negativo del Lodo è determinato dal fatto che il Barcellona è stato condannato a restituire l’importo relativo all'acquisto della proprietà da parte della società Inmobiliaria Mar, SA, che era stato di 35.353.000 Euro, cui bisogna aggiungere gli interessi pari ad Euro 11.675.000, per un costo totale di Euro 47.028.000. Ad attenuare l’impatto negativo, figurano: il Valore stimato della proprietà, determinato da una combinazione di valutazione interna e studi esterni che è di 10 milioni di Euro, cui bisogna aggiunger un fondo accantonato per l'urbanizzazione registrato per Euro 7.385.000.
Tutto questo ha determinato una perdita registrata nel bilancio al 30 giugno 2016 di 29.643.000 Euro.
Il risultato prima delle imposte senza l’impatto del ‘Lodo Can Rigalt’ sarebbe stato positivo per € 65.483.000. Quello dopo le imposte sarebbe stato positivo per € 54 milioni.

Il risultato prima delle imposte, derivante da un Ebit positivo per € 48,5 milioni (€ 26,6 milioni nel 2014/15) e una gestione finanziaria negativa per € 12,7 milioni (- € 8,56 milioni nel 2014/15), è positivo per € 35,8 milioni (€ 18 milioni nel 2014/15).
Il risultato d’esercizio al netto delle imposte è positivo per € 28.769.000 (€ 15.150.000 nel 2014/15). Il risultato netto aggregato dal 2011/12 al 2015/16 risulta complessivamente positivo per 166,3 milioni di Euro.

RAPPORTO TRA REDDITO OPERATIVO E ATTIVITA’ TOTALI
Tale indicatore è la chiave per calibrare il buon funzionamento di un club calcio. Se si ottiene un ritorno economico adeguato, vuol dire che le attività sono gestite in modo efficiente, i ricavi operativi e le spese operative risultano ben dimensionati.
Considerando come reddito operativo l’EBIT, si otterrebbe la cifra di 48,5 milioni di Euro circa e per il Barcellona risulterebbe che per ogni 100 Euro investiti si guadagnerebbero 8,36 Euro.

ROE - RETURN ON EQUITY  (TASSO DI RENDIMENTO DEI MEZZI PROPRI)
Il rapporto tra risultato netto d’esercizio e mezzi propri indica il rendimento dei mezzi propri investiti nell’attività ed è pari al 34,7%. Tale ottimo risultato è determinato soprattutto dal basso apporto di mezzi propri.

Il Barcellona e il Fair Play Finanziario.
Per quanto riguarda il requisito del “Break-Even” il Barcellona non ha problemi. Infatti, la somma algebrica del risultato prima delle imposte 2015/16 con il risultato prima delle imposte 2014/15 e quello del 2013/14 è positiva per € 108,7 milioni. In chiave Fair Play Finanziario, tale sommatoria migliorerebbe di molto, perché bisognerebbe togliere le perdite triennali relative alle altre sezioni sportive, stimabili in € 220,2 milioni circa, oltre agli ammortamenti relativi alle infrastrutture sportive.
Il bilancio preventivo per il 2016/17 prevede ricavi lordi in aumento del 16%, stabilendo un nuovo record di 695 milioni di euro, con costi operativi di 663 milioni di euro. L’EBIT, ossia il risultato operativo prima degli interessi e delle tasse è previsto positivo per € 32 milioni. Mentre, è previsto un utile al netto delle imposte pari a 21 milioni di euro.

Il Fair Play Finanziario Spagnolo.

In base a quanto emerge dai dati del bilancio 2015/16, il Barcellona rispetta quanto stabilito dal Regolamento di Controllo Economico della LFP .

a) Punto di equilibrio (art. 20 del Regolamento)

Il Punto di Equilibrio richiesto dal Regolamento di Controllo Economico della LFP è uguale a quello richiesto dall’UEFA. La soglia di tolleranza per le perdite è di 5 milioni di Euro. Il Barcellona, come visto precedentemente, rispetta quanto stabilito dall’indicatore, in quanto il punto di equilibrio per gli esercizi 2015/16, 2014/15 e 2013/14 è positivo per € 323.405.000.

b) Costi della prima squadra (art. 22 del Regolamento)

L’indicatore del costo del personale della prima squadra di calcio fornisce informazioni sull’esistenza di una possibile situazione di squilibrio economico finanziario futuro, quando supera il 70% dei ricavi rilevanti. Dove per ricavi rilevanti si intendono: il volume d’affari netto, gli altri ricavi e il risultato netto relativo alle le cessioni dei calciatori. Quindi, in base a tale indicatore, il costo del personale della prima squadra  pari a € 320.394.000 (€ 298.231.000 nel 2014/15) non deve superare il 70% dei ricavi rilevanti, pari a € 654.371.000 ( € 598.850.000). Per il Barcellona, tale indice risulta conforme al Regolamento perché è pari al 49% (50% nel 2014/15). A differenza di quanto stabilito dal Regolamento UEFA, il Regolamento Spagnolo sembra più “elastico”, considerando anche le plusvalenze.

c) L’indice dell’indebitamento netto (art. 23 del Regolamento)

La norma stabilisce che il rapporto tra il totale del Debito Netto e i Ricavi rilevanti non deve essere superiore a 100%, altrimenti si configurerebbe una situa di squilibrio economico e finanziario.
Per indebitamento netto si intende i debiti finanziari a lungo termine e i debiti a breve temine diminuiti dei crediti per la cessione di calciatori e delle disponibilità liquide, compresi gli investimenti finanziari a breve termine.
Tra i debiti finanziari non si considerano gli accantonamenti, i debiti di natura commerciale e i ratei e risconti passivi. Invece, si considerando i debiti per l’acquisto di immobilizzazioni, i debiti per l’acquisto di calciatori e i debiti bancari.
Pertanto, al 30 giugno 2016, il rapporto tra Indebitamento Netto, pari a Euro 22.550.000 e Ricavi Rilevanti, pari a Euro 654.371.000, è del 3,4%; mentre, al 30 giugno 2015 era del 7%. In entrambi i casi entro il limite del 100%.

Conclusioni.


Nel caso del Barcellona si è in presenza di una gestione economica equilibrata, che da alcuni anni è improntata dall’autofinanziamento, grazie agli utili conseguiti. Il successo sportivo ha permesso al Barcellona di annullare il gap col Real Madrid, collocandosi tra i club di ‘primissima’ fascia a livello europeo.

domenica 13 novembre 2016

Bilancio Porto 2015/16: perdita di 58 milioni, con problemi di Financial FairPlay.



Luca Marotta


Il bilancio consolidato 2015/16 di “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si è chiuso con una perdita consolidata netta pari a Euro 58.283.821. Il Porto non ha rispettato i requisiti del "break-even", come definito dal Regolamento UEFA del Fair Play Finanziario.
Il risultato negativo è dovuto principalmente al fatto che il modello di gestione economica del Porto si base sul Player Trading e nel 2015/16 si è verificato un crollo delle plusvalenze, pertanto il risultato del Player Trading non è riuscito a coprire gli altri costi operativi.
Il ricorso al Player Trading è dovuto al fatto che le plusvalenze generano liquidità effettiva, che serve a pagare il debito finanziario del club, anche perché le banche (NOVO BANCO e Millenium BCP) accettano, a garanzia del finanziamento concesso, i diritti economici sulle cessioni dei calciatori.
Il realizzo delle plusvalenze, come evidenziato dai revisori contabili, è anche uno degli elementi alla base della continuità aziendale.
A quanto scritto sopra bisogna aggiungere  anche la problematica inerente la competenza economica del premio fisso per le competizioni della UEFA Champions League. Nell’esercizio precedente per l’esposizione del risultato positivo furono decisivi anche i 12 milioni di Euro di ricavi per le competizioni UEFA 2015/16, perché, il Porto come la S.S. Lazio SpA rilevava tali ricavi, quando risultava probabile che i benefici economici affluissero all’entità e il loro ammontare potesse essere attendibilmente valutato. Tuttavia, la ‘Comissão do Mercado de Valores Mobiliários’, ha imposto di considerare il riconoscimento dei proventi delle competizioni europee nell’esercizio in cui si disputa la competizione cui si riferiscono e non nell’esercizio in cui si acquisisce il diritto a partecipare alla competizione. Se il Porto avesse seguito il vecchio criterio avrebbe potuto esporre 2 milioni di Euro in più rispetto a quelli registrati. Tuttavia, ha evidenziato nel 2014/15, 12 milioni di ricavi che avrebbe potuto esporre nel 2015/16, seguendo il nuovo criterio.

Il Presidente ha sottolineato che dal punto di vista sportivo la squadra di calcio ha reso ben al di sotto delle aspettative e del valore calciatori. Vi è stato un avvicendamento alla guida tecnica e per il prossimo esercizio si è deciso di tenere tutti i calciatori considerati fondamentali per la nuova stagione, nella speranza di aumentare il guadagno derivante dalla futura cessione.
Nella stagione sportiva 2015/16, il Porto ha conseguito il terzo posto in campionato, acquisendo il diritto ai preliminari di Champions League 2016/17. Il Porto è stato eliminato nella fase a gironi di Champions League 2015/16 e successivamente ai sedicesimi di UEFA Europa League 2015/16.

Il Gruppo.

Il controllore di ultima istanza della società quotata in Borsa “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” è “Futebol Clube do Porto”, che secondo il diritto commerciale Portoghese è “Persona giuridica di diritto privato e di pubblica utilità”.
La compagine sociale è la seguente: Futebol Clube do Porto, controlla direttamente e indirettamente il 75,72% dei diritti di voto, con 17.037.986 azioni (di cui n. 250 detenute attraverso Pinto Da Costa); António Luís Oliveira controlla direttamente e indirettamente il 7,34% dei diritti di voto, con 1.651.730 azioni; Joaquim Francisco Alves Ferreira de Oliveira controlla indirettamente attraverso la società ‘Olivedesportos SGPS, S.A’ il 6,68% dei diritti di voto, con 1.502.188 azioni; il flottante è del 10,26%.
Le società incluse nel bilancio consolidato di “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.”, sono sette. “Futebol Clube do Porto – Futebol, S.A.D.” si occupa della partecipazione a competizioni sportive professionistiche e dell’organizzazione di spettacoli sportivi. Tale società è la capogruppo che controlla le altre sei.
“PortoComercial – Sociedade de Comercialização, Licenciamento e Sponsorização, S.A.”, si occupa della commercializzazione dei diritti di immagine, delle sponsorizzazioni, del merchandising e licensing. Tale società è controllata al 93,5%.
“F.C.Porto Multimédia - Edições Multimédia, S.A.”, si occupa del settore mass-media. Tale società è controllata al 70%.
“PortoEstádio – Gestão e Exploração de Equipamentos Desportivos, S.A.”, si occupa della gestione e del funzionamento degli impianti sportivi. Tale società è controllata al 100%.
“PortoSeguro – Sociedade Mediadora de Seguros do Porto, Lda.” si occupa dell’attività finanziaria. Tale società è controllata al 90%.
“Dragon Tour, Agência de Viagens, S.A.” si occupa dell’organizzazione e vendita di viaggi e pacchetti turistici. Tale società è controllata al 93,5%.
FC Porto – Media, S.A. si occupa della produzione, commercializzazione e acquisizione dei diritti di sfruttamento di opere e programmi audiovisivi e multimediali. Tale società è controllata al 98,78%.
Dal 22 ottobre 2014, è rientrata nel perimetro di consolidamento anche ‘Euroantas, Promoção e Gestão de Empreendimentos Imobiliários, S.A.’, che si occupa del funzionamento del patrimonio immobiliare, ossia  “Estádio do Dragão”. Tale società è controllata al 47%.
Dal 10 Luglio 2015, sono rientrate nel perimetro di consolidamento anche ‘Avenida dos Aliados, Sociedade de Comunicação, S.A, che si occupa della gestione di un servizio di programmi televisivi via cavo denominato “Porto Canal” ed è controllata all’81,58% e la società ‘Miragem – Produção audiovisual S.A.’, che si occupa di Produzione e realizzazione di annunci pubblicitari, reportages, documentari e programmi per la televisione, e supporto video, che è controllata all’81,58% -

La Capitalizzazione di Borsa.

La società “Futebol Clube do Porto - Futebol SAD “ è quotata in Borsa all’Euronext di Lisbona.
Il Porto capitalizza in borsa un valore di 13,7 milioni Euro considerando solo 22,5 milioni di azioni circolanti e il valore di € 0,61.
Al 30 giugno 2016, il capitale sociale di FCPorto, SAD, interamente sottoscritto e versato, è composto da 22.500.000 azioni dal valore nominale di 5 euro ciascuna, di cui 15.000.000 di azioni ordinarie e 7.500.000 di azioni privilegiate.
Nel periodo dal 01/07/15 al 30/06/16, il valore minimo di chiusura dell’azione è stato di € 0,50 e il valore massimo di € 0,76.

La continuità aziendale.

La società Deloitte & Associados, SROC S.A. ha certificato il bilancio e ha rilevato che il bilancio individuale della Società al 30 giugno 2016, risulta aver perso quasi tutto il suo capitale sociale e la Società si ritroverebbe ancora nella situazione di perdita di oltre la metà del capitale sociale, disciplinata dal Codice delle Società Commerciali Portoghese (“Artigo 35.º Perda de metade do capital” e “Artigo 171.º Menções em actos externos”). Inoltre, sia nel bilancio individuale che nel consolidato l’importo dell’attivo corrente è nettamente inferiore alle passività correnti.
Nella Nota 3.4 della nota integrativa al bilancio consolidato è evidenziato che la Società non ha rispettato i requisiti del "break-even", come definito dal Regolamento UEFA del Fair Play Finanziario.
Come evidenziato dagli Amministratori, la decisione circa l’adeguatezza patrimoniale della società è di competenza dell’Assemblea dei soci.
I Revisori hanno evidenziato che la continuità aziendale del Porto, fa anche affidamento sul mantenimento del sostegno finanziario da parte delle istituzioni finanziarie, e sul successo delle future operazioni, come la vendita dei diritti alle prestazioni dei calciatori, da cui derivano le plusvalenze, come è accaduto negli anni precedenti.
In sintesi, la continuità aziendale del Porto dipende anche dalle plusvalenze.

Lo Stato Patrimoniale.

L’attivo presenta un totale di 375.044.928 Euro; mentre, nel 2014/15 era pari a Euro 359.235.360, con un incremento è stato del 4,4%.
Il totale delle passività (liabilities) è aumentato del 26,5%, da € 276,1 milioni a € 349,18 milioni.
Il valore della rosa incide sull’attivo per il 24,16%.
Le immobilizzazioni materiali, pari a € 140.503.928 (€ 139.965.096 nel 2014/15), incidono sull’attivo per il 37,46% (38,96% nel 2014/15).
La voce terreni ammonta a € 13.870.247 (€ 13.830.598 nel 2014/15). La voce relativa ai fabbricati (“Edificios e outras construções”) diminuisce da € 106.739.012 a € 105.331.673, con un costo storico di Euro 129.492.935. Le attrezzature di base ammontano a € 21.082.544; i Mezzi di trasporto espongono un valore contabile netto di € 13.098;  le apparecchiature per ufficio risultano pari a € 103.565 e le altr immobilizzazioni materiali sono pari a Euro 102.801.



L’INDICE DI SOLVIBILITA’ TOTALE
Il rapporto tra attività totali e debiti totali determina l’indice di solvibilità totale. Un club è solvibile quando il totale dell’attivo è superiore al totale dei suoi debiti. Quanto maggiore risulta tale indice, tanto più il club è solvibile. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità totale è superiore a 1, essendo pari a 1,07 (1,3 nel 2014/15), ciò vuol dire che il valore dei beni del club, così come valutato in bilancio, è sufficiente a pagare i debiti.

L’INDICE DI SOLVIBILITA’ CORRENTE
Il rapporto tra attività correnti e passività correnti determina l’indice di solvibilità corrente. Tale indice serve a verificare se l’attivo corrente è in grado di pagare i debiti a breve. Nel caso in questione, l’indice di solvibilità corrente è pari a 0,57 (0,84 nel 2014/15), ciò vuol dire che l’attivo a breve non sarebbe in grado di pagare i debiti a breve.

L’INDICE DI INDEBITAMENTO
Il rapporto tra patrimonio netto e il totale delle passività determina l’indice di indebitamento. Tale valore deve muoversi all’intorno di 1. Nel caso in questione, l’indice di indebitamento risulta pari a 0,07 nell’esercizio precedente era negativo essendo pari a 0.3.

Il Valore della Rosa.

Il valore contabile della rosa è esposto nelle attività non correnti per € 90,6 milioni (€ 65,9 milioni nel 2014/15) e rappresenta il 24,16% dell’attivo. La variazione positiva di € 24,7 milioni, rispetto al 30 giugno 2015, è dovuta ad investimenti per € 77,7 milioni (di cui € 2,48 milioni per anticipi), cessioni per un valore residuo contabile di € 20,66 milioni, ammortamenti per €29,58 milioni, rettifiche di valore per € 2,7 milioni.



Al 30 giugno 2016, risultano 69 calciatori, di cui 15 calciatori con un valore residuo superiore ai 2 milioni di Euro, 9 calciatori con un valore compreso tra 1 e 2 milioni di Euro e 45 calciatori con un valore residuo inferiore al milione di Euro. Gli acquisti più importanti effettuati durante il 2015/16 sono riportati, con le relative percentuali, nella tabella seguente.



Da notare che i calciatori vengono inseriti nel conteggio in base alla percentuale di possesso dei diritti economici sugli stessi, che non sempre coincide col 100%.
Al 30 giugno 2016, Layún, Quintero, Marega, Martins Indi, Marega, Maxi Pereira, Marcano, Evandro e André André erano posseduti al 100%; mentre, Adrian Lopez era posseduto al 60%, Brahimi al 50% e Diego Reyes figura con una percentuale di possesso del 47,5%.
Nella voce “altri creditori”, pari a € 6.841.234 (€ 11.089.200 nel 2014/15), sono evidenziati gli importi spettanti a "terzi" (TPO), in regime di partecipazione economica. Pearl Design Holding Ltd. vanta un credito da compartecipazione di € 1.562.500. Doyen Sports Investments Ltd. vanta un credito da compartecipazione di € 1.200.000.

Le cessioni più importanti sono rilevabili dalla tabella seguente.



I calciatori i cui diritti sportivi siano stati ceduti in maniera definitiva, trattenendo una parte dei diritti economici, vengono iscritti nella voce dell’attivo corrente “Altre attività finanziarie”. Il valore di tale voce allocata nell’attivo corrente ammonta a € 466.443 (€ 292.167 nel 2014/15) e riguarda principalmente i diritti economici sulle cessioni dei seguenti calciatori: Chidera Ezeh per Euro 325.205; Quiñones per Euro 126.608 e altri calciatori per Euro 65.162.

I Crediti.

La prima voce per importanza dell’attivo è rappresentata dai crediti verso i clienti con un valore complessivo di € 102,35 milioni (€ 88,3 milioni nel 2014/15) ed un’incidenza sull’attivo del 27,3%.
L’importo dei crediti verso clienti non correnti è di € 15,7 milioni (€ 13,5 milioni nel 2014/15), mentre l’importo a breve termine è di € 86,67 milioni (€ 74,76 milioni nel 2014/15).
I crediti verso clienti includono anche quelli relativi alle cessioni dei calciatori, che ammontano a € 68,4 milioni (€ 75.063.818 nel 2014/15), di cui Euro 17.713.096 non correnti.
I maggiori crediti riguardano: € 22.175.151 verso Juventus Football Club SPA per Alex Sandro; € 13.370.000 verso Stoke City; € 12.356.500 verso il Real Madrid; € 3.241.387 verso Al Hilal, per Carlos Euardo; € 2.788.750 verso Doyen Sports Investments Limited; € 12.657.970 verso il São Paulo.

Il Patrimonio Netto.

Il patrimonio netto è positivo per € 25,86 milioni, comprese le interessenze dei terzi. Nel 2014/15 era positivo per € 83,1 milioni.

La variazione rispetto all’esercizio precedente è dovuta principalmente alla perdita di esercizio.

A causa della variazione avvenuta nel perimetro di consolidamento, le interessenze di terzi ammontano a € 59.442.692, corrispondente essenzialmente all’importo del 53% di EuroAntas, non controllato.
Il Patrimonio netto consolidato finanzia solo il 6,9% dell’attivo e il capitale circolante netto è negativo per 87, 2 milioni di Euro.

L’Indebitamento Finanziario.



L’indebitamento finanziario del Porto era già notevole e nel 2015/16 è ulteriormente aumentato. I debiti bancari sono pari a € 112,89 milioni e risultano in aumento di € 15,15 milioni. I debiti bancari, pari a € 112,89 milioni, finanziano il 30,1% dell’attivo e risultano in aumento del 15,5%. Essi sono composti da debiti verso banche per € 71,4 milioni e debiti per factoring per € 41,47 milioni. I prestiti obbligazionari, pari a € 64,36 milioni (€ 63,7 milioni nel 2014/15), finanziano il 17,2% delle attività e sono in aumento dell’1%. Considerando le disponibilità liquide che sono pari a € 6,8 milioni (€ 18,2 milioni nel 2014/15), si ottiene un indebitamento finanziario netto pari a 170,43 milioni, in aumento del 19%.
L’EBITDA è negativo per 5,65 milioni di Euro.
L’indebitamento ai fini del Financial Fair Play considera anche il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori. Il Regolamento auspica che l’indebitamento finanziario netto risulti inferiore al fatturato.
Come già scritto, i crediti per la compravendita di calciatori ammontano a € 68.408.225 (€ 75.063.818 nel 2014/15).
I debiti per la compravendita di calciatori ammontano a € 51.543.665 (€ 42,85 milioni nel 2014/15), pertanto il saldo tra crediti e debiti per la compravendita calciatori sarebbe positivo per € 16,86 milioni e l’indebitamento finanziario netto ai fini del Financial Fair Play sarebbe pari a €153,57 milioni e sarebbe superiore al fatturato netto.

I debiti sono stati contratti per l’acquisto dei seguenti calciatori: Imbula, Corona, Felipe, Inácio, Marega, Brahimi, Layún.
Il dettaglio dei creditori per trasferimento calciatori, riguarda sia club di calcio che TPO: Olympique De Marseille SASP per € 9.650.000; F.C.Twente per € 6.500.000; Sport Club Corinthians Paulista per € 6.000.000; São Paulo Futebol Clube per € 6.000.000; Maritimo da Madeira Futebol SAD per € 3.925.000; Granada Club de Futbol SAD per €  3.332.170; Watford Association Football Club Ltd per €  3.000.000; Onsoccer International, S.A. per € 2.005.000; Northfields Sports B.V. per € 1.700.000; SASP FC Lorient Bretagne Sud per € 1.300.000; Portimonense Sporting Clube per € 4.550.000; Gestifute, S.A. per €  600.150; Vitoria Sport Clube - Futebol SAD per € 254.592 e Danubio Finanzierungsleistungen und Marketing GMBH per € 1.000.000.
Nella voce “altre passività” sono inclusi anche i debiti per le provvigioni non ancora fatturate dei procuratori che ammontano a circa € 16,1 milioni (€ 17,1 milioni nel 2014/15).

I Flussi di cassa.

Le disponibilità liquide sono diminuite da € 18.240.722 a € 6.816.192. Il decremento di € 11.424.530 è dipeso da deflussi di cassa derivanti dall’attività operativa per € 7.921.306, da flussi di cassa positivi derivanti dall’attività di investimento per € 121.900 e da flussi negativi derivanti dall’attività di finanziamento per € 3.660.505 e dall’ Effetto di variazione del perímetro di consolidamento per Euro 35.380.
Da evidenziare che l’attività di disinvestimento di immobilizzazioni, ossia di calciatori, ha fruttato entrate liquide per € 79.448.592 (€ 76,6 milioni nel 2014/15). Gli investimenti per l’acquisto di calciatori hanno drenato liquidità per € 76.200.103 (€ 45,4 milioni nel 2014/15).
Per quanto riguarda l’attività di finanziamento, sono stati ottenuti prestiti per € 79,6 milioni e rimborsati prestiti per € 69,6 milioni, di cui € 5.562.500 per rimborso prestiti ottenuti da investitori (Pearl Design e For Gool).

I Ricavi.



Il fatturato senza plusvalenze è stato pari a € 75,8 milioni (€ 93,6 milioni nel 2014/15), con un decremento del 19% rispetto all’esercizio precedente.
I ricavi da Biglietteria diminuiscono del 20,6%, da € 7,87 milioni a € 6,26 milioni e mostrano un’incidenza dell’ 8,3% sul fatturato netto.
I Proventi UEFA, che incidono per il 15,3% sul fatturato netto, sono pari a € 11,6 milioni (€ 36,17 milioni nel 2014/15) e registrano un decremento del 67,9%.
Nel 2015/16, il Porto è stato eliminato nella fase a gironi di Champions League e successivamente ai sedicesimi di UEFA Europa League. Nel 2014/15 il Porto ha raggiunto i quarti di Champions League.
Nel valutare tali risultati bisogna tener conto che, fino al 2014/15, il Porto contabilizzava il premio fisso per l’UEFA Champions League nell'esercizio in cui era garantito l'accesso. Nel 2013/14 era già stato contabilizzato il diritto di competere nel turno preliminare di UEFA Champions League 2014/2015 per € 2.100.000 e, nel 2014/15, è stato contabilizzato il premio fisso di 8,6 milioni, dopo aver conseguito il diritto a disputare la fase a gironi 2014/15 della Champions League e il premio fissso del 2015/16 di 12 milioni di Euro per la partecipazione, avendo già conseguito il diritto nel 2014/15.

Gli Altri ricavi sportivi ammontano a € 1,86 milioni (€ 1,17 milioni nel 2014/15) ed incidono sul fatturato netto per il 2,5%.
I Diritti TV, incidono per il 29,4% e sono pari a 22,31 milioni, con un incremento del 29,3%.
I ricavi derivanti dalla pubblicità e dalle sponsorizzazioni ammontano a € 14,18 milioni (+4,6% sul 2014/15) ed incidono per il 18,7%.
I ricavi da Merchandising risultano pari a € 4,58 milioni (+19,7% sul 2014/15) ed incidono per il 6% sul fatturato.
I ricavi da Corporate Hospitality aumentano del 2,4%, da € 8,2 milioni a € 8,39 milioni ed incidono per l’11,1%.
I ricavi per altre prestazioni di servizio risultano pari a € 5,85 milioni e risultano in aumento del 37,1%.
Gli altri proventi, diminuiscono da € 1,25 mila a € 756 mila.

I Costi.

Il costo del personale pari a € 75,79 milioni (€ 69,9 milioni nel 2014/15) risulta in aumento dell’ 8,3% ed incide sul fatturato senza plusvalenze per il 100%. In altre parole, tutto il fatturato netto serve a coprire il costo del personale, ma il costo del personale rappresenta solo il 60,9% dei costi totali, alla cui copertura dovrebbe provvedere il player trading.
Le spese per servizi ammontano a € 38,66 milioni (€ 33,23 milioni nel 2014/15) e risultano in aumento del 16,3%. Tali spese comprendono i costi per “Trabalhos especializados” per € 11.150.834 (€ 11,21 milioni nel 2014/15) riguardanti costi per ricerca di mercato, consulenze giuridiche e altre consulenze. Le spese per diritti di immagine aumentano da € 601.126 a € 3.514.972.
La voce "Subcontractos", aumentata da € 5.336.446 a € 6.233.212, riguarda, principalmente gli oneri sostenuti relativi al protocollo siglato tra il Gruppo e Futebol Clube do Porto, che consiste principalmente nel trasferimento degli impianti e l'uso del centro di formazione, sia la prima squadra o giocatori la formazione, così come le spese di viaggio e di alloggio (fatta dal team di calcio per i giochi nel campionato nazionale, in Europa e nella realizzazione di stadi), sostenuti dalla controllata Drago Tour. Dalla stagione 2015/16 con l'integrazione di ‘Avenida dos Aliados’ in nel perimetro di consolidamento, questa rubrica ha incluso i costi per la produzione di contenuti di ‘Porto Canal’.

Il Player Trading.

Nel 2015/16 il risultato economico della cessione dei calciatori è positivo, ma è crollato di € 43,8 milioni, da € 82,5 milioni a € 38,65milioni. Tuttavia, il risultato economico della cessione dei calciatori è riuscito a coprire il costo degli ammortamenti dei calciatori, determinando un risultato positivo da Player trading di 7,1 milioni di Euro (€ 51,1 milioni nel 2014/15).
Il modello di gestione economica del Porto richiede che tale risultato copra anche gli altri costi, cosa che nel 2015/16 non è avvenuta.

Negli ultimi dieci anni, la somma algebrica del risultato da Player trading è positiva per € 143,56 milioni; tale risultato sta a indicare che il Porto è riuscito a pagare ampiamente il costo annuale dei cartellini dei calciatori con l’eccedenza delle plusvalenze derivante dalle cessione degli stessi.



L’ammortamento della rosa calciatori ammonta a € 31,56 milioni (€ 31,37 milioni, nel 2014/15) e risulta in aumento dello 0,6%.
Le plusvalenze risultano in diminuzione da € 86.470.297 a € 40.222.955.

Il “Breakeven Result”.

Il risultato prima delle imposte è negativo per € 57.340.934; nel 2014/15 era positivo per € 20,5 milioni; nel 2013/14 era negativo per € 37,48 milioni. L’aggregato dei risultati rima delle imposte prima degli ultimi tre esercizi è negativo per 74.270.442 Euro. Pertanto, per quanto riguarda il “Break-even Rule”, il Porto dovrebbe considerare i costi non rilevanti, come quelli per il settore giovanile e le infrastrutture sportive. In  ogni caso, gli stessi Amministratori hanno evidenziato che FC Porto, SAD, non rientra nei limiti della deviazione accettabile.

Il Consiglio di Amministrazione della Società si è rivolto ai dirigenti della UEFA per spiegare le ragioni del deficit registrato, ed ha ottenuto la decisione, per il momento, di non vendere i diritti sportivi di alcuni giocatori al fine di non compromettere le prestazioni sportive della squadra. Tuttavia, il Porto dovrà rispettare alcuni obblighi e attuare alcune misure, come saranno definite nel dettaglio dal Comitato di Controllo Finanziario UEFA per Club, che avranno come obiettivo il raggiungimento del pareggio di bilancio nei prossimi anni.

L’EBIT è positivo per € 41,5 milioni. Nel 2014/15 era positivo per € 34,38 milioni. La gestione finanziaria è negativa per € 15,8 milioni (-€ 13,8 milioni nel 2014/15). Gli oneri finanziari risultano pari a € 17,2 milioni (+1,2%). I proventi finanziari ammontano a € 1,99 milioni (-4,7%) e i risultati relativi alle partecipazioni sono negativi per € 604 mila.

Il risultato consolidato netto è negativo per € 58.283.821; mentre, nel 2014/15 era positivo per € 19.957.693. Nel 2012/13 era negativo per € 40,7 milioni.

Conclusioni.


La gestione operativa vede il prevalere dei costi sul fatturato pertanto la gestione economica operativa risulta squilibrata e affida la continuità aziendale alle plusvalenze. La stagione 2016/2017 impone la necessità di una profonda ristrutturazione, tuttavia i presupposti sono buoni perché la squadra ha conquistato, attraverso i play-off, l’accesso alla fase a gironi della UEFA Champions League, eliminando la Roma e garantendosi così importanti e fondamentali ricavi.