sabato 4 ottobre 2014

Bilancio Juve 2013/14 e la sfida della dimensione internazionale.



Luca Marotta


Il bilancio 2013/14 di Juventus Football Club S.p.A. mostra un risultato netto negativo per Euro 6,7 milioni (- € 15,9 milioni nel 2012/13), un patrimonio netto positivo per € 42,6 milioni (€ 48,6 milioni nel 2012/13) e un indebitamento finanziario netto in aumento, pari a € 206 milioni (€ 160,3 milioni nel 2012/13).
In estrema sintesi, il bilancio conferma il trend positivo di netto miglioramento dell’andamento economico, soprattutto se si fa il confronto con la perdita di € 95,4 milioni del 2010/11. Il trend risulta positivo, soprattutto grazie all’aumento dei proventi da gestione calciatori e degli altri ricavi. L’aumento dei ricavi commerciali, è stato determinato dall’elargizione di un bonus retroattivo di € 6 milioni da parte dello Sponsor principale.
Come evidenziato dagli stessi Amministratori la perdita evidenziata in bilancio dipende essenzialmente dall’IRAP, poiché il risultato prima delle imposte è positivo per € 146.465.
Per quanto riguarda il 2014/15, gli Amministratori prevedono un risultato ancora in perdita. I fattori determinanti saranno gli incrementi dei costi relativi alla gestione sportiva e l’impatto dei risultati sportivi che saranno conseguiti.


Il problema dei ricavi commerciali e dell’internazionalizzazione.

Nella descrizione della propria “Mission”, la Juventus evidenzia che tra le finalità della sua attività vi è quella  di creare valore per i suoi Azionisti attraverso la valorizzazione del proprio marchio, il mantenimento di un’organizzazione sportiva di livello tecnico eccellente, lo studio e la realizzazione di progetti di diversificazione di attività. Come tutte le squadre di calcio, le principali fonti di ricavo derivano: dalle attività di sfruttamento economico dell’evento sportivo, ossia i ricavi da Match Day; dalle attività di sfruttamento economico del brand Juventus e dell’immagine della Prima Squadra, le sponsorizzazioni e l’attività di cessione di spazi pubblicitari, ossia i ricavi commerciali; dalle attività di sfruttamento economico delle attività di licenza dei diritti televisivi e media.
Il Presidente nell’ultima lettera agli Azionisti ha evidenziato il problema del confronto economico/sportivo con i Top club Europei. Per poter puntare all’espansione internazionale, secondo il Presidente della Juventus è fondamentale l’internazionalizzazione del brand.
E perché si possa realizzare tale obiettivo, bisogna essere competitivi, in modo costante e non episodico, nelle coppe europee, sia in Champions League che in Europa League. Secondo il Presidente della Juventus esistono alcuni fattori, non tutti controllabili dal club, che sono fondamentali per acquisire una reale dimensione sportiva e commerciale internazionale. I limiti del sistema stanno già circoscrivendo alcune importanti opportunità di sviluppo.
In effetti, dal confronto con alcuni club Europei l’incidenza dei ricavi commerciali sul fatturato netto della Juventus appare in ritardo. Non tragga in inganno la relativa vicinanza percentuale all’Arsenal, perché l’Arsenal punta molto sui ricavi da stadio. Il Borussia Dortmund, come altre squadre tedesche dimostra che per ovviare ai ricavi da diritti TV, che sono molto più bassi di quelli italiani, si è puntato molto sui ricavi commerciali.



La sfida è rappresentata dall’equidistribuzione delle fonti di ricavo, per ridurre l’esposizione alle fluttuazioni cicliche. Nel caso della Juventus appare evidente la necessità di aumentare i ricavi commerciali. Nell’ultimo bilancio emerge un’incidenza sui ricavi operativi dei diritti TV del 54%, a fronte dell’incidenza dei ricavi da gare del 14% e dei ricavi commerciali del 21% e degli altri ricavi per il 9,7%.
Dal 2015/16 con i nuovi contratti di sponsorizzazione ‘adidas’ e ‘JEEP’, l'incidenza dei ricavi commerciali aumenterà, ma sarà fondamentale mantenere il livello dei ricavi TV e da gare per superare la soglia dei 300 milioni. 
Puntare sul “Player Trading” come fonte di ricavo principale, come fa per esempio l’Udinese, significherebbe rinunciare ad essere una grande squadra, anche se bisogna sottolineare che tale aspetto è stato migliorato nel 2013/14, privandosi di calciatori giovani come Immobile e Zaza.

La Capitalizzazione di Borsa.

La Capitalizzazione di Borsa, può essere considerata come un valore indicativo della società e si ottiene moltiplicando il numero delle azioni per il valore di mercato. Le azioni Juventus sono quotate al Mercato Telematico Azionario della Borsa Italiana.
Durante l’anno 2014, tale valore è oscillato tra € 206,6 milioni ed € 261,6 milioni. Tale valore è solo indicativo, perché quando si vendono o comprano pacchetti di controllo di società quotate in borsa, molto spesso emergono altri valori. Si pensi all’obbligo di lanciare un’OPA. Si deve aggiungere che nel bilancio della Juventus non risulta valorizzato il marchio e un’eventuale trattativa ne deve tener conto. La valorizzazione del brand Juventus, può contare come minimo su un bacino potenziale di circa 12 milioni di tifosi e sul fatto che il brand è già sfruttato nel settore media quale veicolo e testimonial pubblicitario.



Juventus è controllata per il 63,8% da EXOR S.p.A., Lindsell Train Ltd. Detiene il 2,2% del capitale sociale il restante 34% è flottante in Borsa.

Il Borussia Dortmund, che potrebbe essere il club con cui la Juventus potrebbe meglio confrontarsi a livello di fatturato, il 26 settembre 2014 capitalizzava 282,5 milioni di Euro. Il Borussia Dortmund è un club che ha un volume di fatturato più o meno simile alla Juventus, ma che ha una maggiore incidenza di ricavi commerciali rispetto ai ricavi TV.

La Struttura dello Stato Patrimoniale.



Il totale delle attività risulta in aumento dell’11,9%, assestandosi a 495,9 milioni di Euro (€443 milioni nel 2012/13).
La presenza dello stadio di proprietà rende la struttura del bilancio della Juventus, rispetto a quella di altri club italiani, più vicina agli standard degli altri club europei. Il peso sul totale dell’attivo della voce “Terreni e fabbricati”, al netto degli ammortamenti, è del 25,4% circa.
La voce terreni e fabbricati aumenta da € 124.904.194 a € 126.033.479. L’incremento del valore dei fabbricati è stato causato dall’investimento nella nuova tribuna dello “Juventus Stadium” denominata “Legends Club” per € 2.378.000 e al nuovo magazzino per € 135 mila, nonché all’ampliamento dei locali del J College per € 736 mila  e al refettorio dello Juventus Training Center per € 461 mila.
L’attivo corrente comprensivo degli anticipi a fornitori correnti, risulta inferiore al passivo corrente, comprensivo degli anticipi da clienti correnti, di € 198 milioni (-€ 166,9 milioni nel 2012/13), conseguenza, molto probabilmente, degli investimenti realizzati.
Il capitale investito netto risulta aumentato di 39,8 milioni di Euro circa.



Il Patrimonio Netto.

Il Patrimonio netto al 30 giugno 2014 è positivo per € 42,6 milioni (€ 48,6 milioni nel 2012/13) e finanzia l’8,6% dell’attivo.
La variazione rispetto al patrimonio netto del 30 giugno 2013 è dovuta sostanzialmente alla perdita dell’esercizio registrata. Essendo positivo, è conforme a quanto stabilito dal regolamento del Fair Play Finanziario.
Al 30 giugno 2014, il capitale sociale della società bianconera, interamente sottoscritto e versato, ammonta a € 8.182.133,28 ed è costituito da n. 1.007.766.660 azioni ordinarie senza valore nominale.
Il Patrimonio Netto finanzia il 17,1% del Capitale Investito Netto, pari a € 248,6 milioni (€ 208,9 milioni nel 2012/13), il restante 82,9% è finanziato dall’indebitamento finanziario netto.

La Posizione Finanziaria Netta.

Secondo il regolamento del Fair Play Finanziario, l’indebitamento di natura finanziaria al netto delle disponibilità liquide, cui va aggiunto il saldo tra crediti e debiti da calciomercato, non deve essere superiore ai ricavi. Non si dovrebbero conteggiare i debiti contratti per investimenti in infrastrutture sportive come lo Stadio e il Centro Sportivo.
L’indebitamento finanziario netto, al 30 giugno 2014 è pari a € 206 milioni ed è in aumento rispetto al 30 giugno 2013, pari a € 160,3 milioni (+28,6%).



Il totale lordo dei debiti finanziari aumenta da € 166,1 milioni del 30/06/2013 a € 211,7 milioni del 30 giugno 2014. Si è fatto maggior ricorso all’indebitamento bancario a breve. I debiti verso le società di factoring diminuiscono da € 49,3 milioni a € 44,2 milioni.
Rispetto al 30 giugno 2013, il debito verso l’Istituto per il Credito Sportivo diminuisce da € 52,1 milioni a € 47,8 milioni. Trattasi di un debito “virtuoso” e la rata classificata tra i debiti a breve è di € 4,4 milioni. I debiti verso le banche aumentano da € 50,1 milioni a € 106,3 milioni. Trattasi di debiti a breve per scoperti di cassa. I debiti verso società di Leasing, diminuiscono da € 14,1 milioni a € 13 milioni. Trattasi di debiti “virtuosi”, perché riguardano il Centro Sportivo di Vinovo, oggetto di un’operazione di leasing, con Unicredit Leasing S.p.A.. Le altre passività finanziarie ammontano a circa 400 mila euro.
L’incremento dei debiti finanziari è stato determinato in gran parte dagli esborsi legati alle Campagne Trasferimenti per € 46 milioni netti.
Al 30 giugno 2014 la Società dispone di linee di credito revocabili per € 309.750.000,
utilizzate per complessivi € 186.318.000..
Le Disponibilità liquide diminuiscono da € 1,8 milioni a € 1,6 milioni. Le attività finanziarie non correnti pari a € 4,1 milioni, rimangono invariate, poiché si riferiscono a liquidità depositata su conto corrente a garanzia del mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo.
Il saldo tra debiti e crediti da calciomercato è negativo per € 6 milioni (€ -34,6 milioni al 30/06/2013).
I Crediti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti sono pari a € 97,7 milioni (€ 63,8 milioni, al 30/06/2013).
I Debiti verso società del settore specifico per campagna trasferimenti risultano pari a € 103,8 milioni (€ 98,4 milioni, al 30/06/2013).
L’indebitamento finanziario netto della Juventus, con l’aggiunta del saldo tra debiti e crediti da calciomercato, è inferiore ai ricavi e risulta conforme al Fair Play Finanziario, essendo anche comprensivo di debiti “virtuosi”.

Il Rendiconto Finanziario.



Il rendiconto finanziario illustra i flussi di cassa generati dall’attività operativa, di investimento e finanziaria.
L’attività operativa durante l’esercizio ha generato un flusso di cassa positivo per € 20,1 milioni (€ 48,1 milioni nel 2012/13). Nella sostanza gli incassi provenienti dall’attività ordinaria hanno superato le uscite.
L’attività di investimento durante l’esercizio ha assorbito un flusso di cassa per € 58,3 milioni, invece nell’esercizio precedente aveva assorbito € 74,5 milioni. Da segnalare, investimenti in diritti pluriennali calciatori per € 83.041.590 compensati in parte da cessioni per diritti calciatori per € 66.815.367.
I crediti per cessione diritti pluriennali prestazioni calciatori  sono aumentati di € 31.214.656, mentre i debiti per acquisto diritti pluriennali prestazioni calciatori sono aumentati di € 1.361.549.
Quindi, l’assorbimento netto determinato dall’attività di “Calcio Mercato”, che rientra nell’attività di investimento è stato di € 46,1 milioni netti. Sempre in tale attività rientrano gli anticipi versati alla Città di Torino e a vari fornitori in relazione al “Progetto Continassa” per € 5,5 milioni. Gli investimenti in altre immobilizzazioni hanno provocato un assorbimento di cassa per € 6,8 milioni.
L’attività finanziaria durante l’esercizio ha generato un flusso di cassa negativo per € 13,1 milioni, invece nell’esercizio precedente aveva generato un flusso negativo per € 12,5 milioni. Nella sostanza si sono rimborsati finanziamenti ricevuti e pagati gli interessi.

Il Valore della Rosa.

Al 30 giugno 2014, il valore contabile netto dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori ammonta a € 119,9 milioni e rispetto al 30 giugno 2013 risulta in aumento di € 0,7 milioni.
Il Costo storico della Rosa è di € 300,1 milioni e il relativo fondo di ammortamento ammonta a Euro 180,2 milioni.



L’incremento è dipeso dagli investimenti della Campagna Trasferimenti 2013/2014, per € 83 milioni (€ 68,2 milioni nel 2012/13), da cessioni per un valore contabile netto di € 31,5 milioni (€ 15,7 milioni nel 2012/13 e ammortamenti per € 50,8 milioni (€ 51,4 milioni).
Il calciatore col valore contabile residuo più elevato è Asamoah con € 12.338.000 (costo storico € 17,1 milioni), seguito da Tevez con € 10.824.000 (costo storico € 16,2 milioni) e Ogbonna con € 10.660.000 (costo storico € 13,3 milioni).
L’ultima Campagna Trasferimenti, conclusasi il 2 settembre 2014 ha comportato complessivamente un aumento del capitale investito di € 36 milioni (€ 38,1 milioni nel 2012/13) derivante da acquisizioni per € 46 milioni (€ 65,4 milioni nel 2012/13) e cessioni per un valore contabile residuo di € 10 milioni (€ 27,3 milioni nel 2012/13). Le plusvalenze nette generate dalle cessioni dell’ultimo Calcio Mercato ammontano a € 4,7 milioni (€ 13,1 milioni nel 2012/13).

La Gestione economica.



I Ricavi operativi lordi del 2013/14 ammontano a € 315,8 milioni, mentre nel 2012/13 erano pari a € 283,8 milioni. La variazioni in aumento è stata di € 32 milioni (+11,3%).
Alla riduzione dei ricavi televisivi per € 12,5 milioni, dovuta essenzialmente al meccanismo di ripartizione del Market Pool della Champions League e all’eliminazione dell’Udinese nel 2012/13, la Juventus ha sopperito con: maggiori introiti per 25 milioni derivanti dalla gestione economica dei calciatori, segnatamente le plusvalenze realizzate con la risoluzione delle compartecipazioni di Immobile e Zaza nel mese di giugno 2014; maggiori entrate da sponsorizzazioni e pubblicità per 7,7 milioni, grazie soprattutto al bonus retroattivo di 6 milioni di Euro dello Sponsor JEEP e all’incremento della voce “Altri Ricavi” per € 8,8 milioni.

Nel dettaglio, rispetto al 2012/13, i Ricavi da gare aumentano da € 38 milioni a € 41 milioni. In effetti, il numero delle gare disputate è aumentato da 53 a 55.
Per quanto riguarda gli abbonamenti per la stagione 2013/2014, sono state sottoscritte tutte le 28.000 tessere a disposizione, per un ricavo netto di € 20,2 milioni (€ 19,8 milioni nel 2011/12), inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi. Sono stati registrai maggiori ricavi per le gare delle competizioni europee per circa 1,7 milioni nonostante siano state disputate 4 gare in più.
Minori ricavi sono stati registrati per le gare di Coppa Italia per circa 1 milione di Euro e per la Supercoppa Italiana per circa 1,2 milioni di Euro, anche a causa della querelle con la Lazio di Lotito.
Gli ingaggi per le gare amichevoli sono stati pari a 932 mila Euro.

I Diritti radiotelevisivi e proventi media diminuiscono da € 163,5 milioni a € 150,9 milioni, registrando un decremento di € 12,5 milioni. Tale voce è composta per € 50.123.000 da diritti TV per competizioni Europee e per € 100,8 milioni diritti TV nazionali.
I proventi da cessioni diritti media nazionali si incrementano di € 2,7 milioni a causa dei maggiori proventi derivanti dalla ripartizione dei diritti audiovisivi del Campionato per la stagione 2013/2014.

I Ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità aumentano da € 52,6 milioni a € 60,3 milioni. A seguito del’accordo triennale sottoscritto il 23 luglio 2012, il Gruppo Fiat è divenuto l’unico sponsor di maglia di Juventus con il marchio Jeep, per tute le competizioni, a fronte di un corrispettivo fisso complessivo di € 35 milioni, oltre alla fornitura di vetture del gruppo. Lo Sponsor JEEP per il 2013/14 ha riconosciuto un bonus retroattivo di 6 milioni.
Per la voce sponsorizzazioni e pubblicità occorre evidenziare oltre i maggiori premi riconosciuti dagli sponsor a seguito dei risultati sportivi conseguiti (€ +6 milioni), anche il generale aumento dei contratti di sponsorizzazioni (€ +2.87 milioni) e la diminuzione dei ricavi da pubblicità per € 1.043.000.

I proventi da gestione diritti calciatori aumentano di 25  milioni di Euro, da € 11,4 milioni a € 36,4 milioni. Tale voce comprende plusvalenze complessive per € 35,4 milioni. In particolare le Plusvalenze da cessione compartecipazioni su diritti calciatori ammontano a € 16,6 milioni; le Plusvalenze da cessione diritti calciatori già in compartecipazione sono pari a € 14,8 milioni; le Plusvalenze da cessione diritti calciatori sono pari a 3,9 milioni.
I Ricavi per cessione temporanea diritti calciatori risultano pari a 502 mila Euro.
I maggiori importi hanno riguardato: IMMOBILE Ciro (Torino F.C. S.p.a.) per € 6,7 milioni; ZAZA Simone (U.S. Sassuolo Calcio S.r.l.) per € 5.072.000 e MARRONE Luca (U.S. Sassuolo Calcio S.r.l.) per € 4.418.000.

Gli altri ricavi aumentano da € 18,2 milioni a € 27 milioni. In tale voce è compreso anche il corrispettivo ricevuto dalla UEFA per l’organizzazione della finale di UEFA Europa League allo Juventus Stadium. Le sopravvenienze attive, pari a € 2.799.000, includono i premi addizionali distribuiti a consuntivo dalla UEFA per la partecipazione alla UEFA Champions League 2012/2013.

I Costi operativi, esclusi gli ammortamenti e comprendendo gli oneri della gestione economica dei calciatori, sono pari a € 246,6 milioni (€ 227,1 milioni, nel 2012/13). La variazione in aumento è stata di € 19,5 milioni, ossia è stata dell’8,6%, nettamente inferiore all’incremento dei ricavi operativi lordi.
I costi relativi al personale tesserato aumentano da € 149 milioni a € 167,9 milioni.
Il costo del personale non tesserato aumenta da € 14,5 milioni a € 16,2 milioni.
Nel complesso il Costo del Personale ammonta a € 184,1 milioni e l’incidenza sul fatturato netto è del 65,9%, in linea col Fair Play Finanziario. L’incidenza del costo del personale sui ricavi operativi lordi scende al 58,3% a causa delle plusvalenze. In genere un “Top Club” per far fronte al costo del personale deve considerare il fatturato netto e non deve fare affidamento sulle plusvalenze. Per quanto riguarda il Personale non Tesserato, durante il 2013/14, era composto in media da 135 unità lavorative, di cui 17 dirigenti.

Gli Oneri da gestione diritti calciatori diminuiscono da € 5,6 milioni a € 3,8 milioni. La maggior parte riguarda gli Oneri accessori su diritti pluriennali calciatori non capitalizzati, pari a € 2.995.000, di cui 1,5 milioni di Euro per Pogba.

Gli ammortamenti e svalutazioni dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori diminuiscono di poco da € 51,4 milioni a € 50,8 milioni. Il prolungamento dei contratti di prestazione sportiva dei calciatori: Kwadwo Asamoah (fino al 30 giugno 2018);  Jorge Andres Martinez (fino al 30 giugno 2015); Arturo Erasmo Vidal Pardo (fino al 30 giugno 2017), hanno comportato minori ammortamenti nell’esercizio 2013/2014 per circa € 2,9 milioni.

Le spese per servizi esterni aumentano da € 45.080.000 a € 47.961.000. L’aumento è stato del 6,4%. In particolare, le Spese di trasporto, soggiorno e ristorazione aumentano a € 7.518.000 da €  5.982.000. Tale incremento è dipeso dal maggior numero di gare.
Nel bilancio è scritto che le spese di manutenzione, pari a € 3,36 milioni (+ € 381 mila), pulizia par a € 1,4 milioni (+€  38 mila), gestione impianti pari a  € 1,5 milioni (+ € 72 mila) “aumentano rispetto all’esercizio 2012/2013 a seguito del funzionamento di nuove aree dello Juventus Stadium (Tribuna Legends Club) e a nuovi locali dello Juventus College”.

Il risultato operativo è positivo per € 8,8 milioni e segna un netto miglioramento rispetto al risultato operativo del precedente periodo che era negativo per € 3,8 milioni. Se si pensa che il risultato operativo del 2011/12 era negativo per € 41,2 milioni, appare evidente il trend in netto miglioramento.

La gestione finanziaria è negativa per € 8,7 milioni (- € 7,1 milioni nel 2012/13). Su di essa pesano oneri finanziari per € 11,8 milioni (€ 9,5 milioni nel 2012/13), causati in parte dall’indebitamento “virtuoso” e che non rilevano ai fini del Financial Fair Play a dal maggior utilizzo degli affidamenti bancari per la gestione corrente, che dovrebbero essere costi rilevanti per il Fair Play Finanziario.
Infatti,gli interessi passivi pari a € 7.358.000, si incrementano di € 1,46 milioni, a causa del maggiore utilizzo degli affidamenti bancari.

Il Punto di Pareggio.

Il risultato prima delle imposte è di poco positivo essendo pari a € 146.465, nel 2012/13 era negativo per € 10,9 milioni, mentre nel 2011/12 era negativo per € 45,9 milioni.
La Juventus risulta rispettare i limiti del “break-even” del Fair Play Finanziario, che tollera una perdita cumulata per gli esercizi 2011/12, 2012/13 e 2013/14 di 45 milioni, perché nella determinazione del “break-even result” non si considerano alcuni elementi come: gli altri ammortamenti (“Total Depreciation, Amortisation & Impairment, excluding player registrations”); plusvalenze e minusvalenze determinate da attività fisse che non siano i calciatori (“Total Profit/(Loss) on Disposal of Fixed Assets”), gli oneri finanziari determinati da investimenti “virtuosi”, le spese per il settore giovanile. Stimando per prudenza queste ultime in 4 milioni annui, potremmo avere la seguente simulazione, che dimostra che la Juventus è abbondantemente nei limiti richiesti dalle norme del Fair Play Finanziario.



Il risultato netto dell’esercizio 2013/14 è negativo per € 6,7 milioni. Nell’esercizio 2012/13 era evidenziata una perdita di € 15.910.649 e nel 2011/12 il risultato netto mostrava una perdita netta di € 48,6 milioni.
Il Presidente ha evidenziato nella Lettera agli Azionisti, che la perdita è sostanzialmente di natura fiscale, infatti ha scritto: “La presenza nel nostro sistema fiscale dell'Irap, un’imposta unica nel panorama internazionale, ci porta a registrare una perdita.”

Il Progetto Continassa.

Il Progetto Continassa riguarda la riqualificazione e valorizzazione dell’area adiacente allo Juventus Stadium, denominata “Area Continassa”, che era in condizioni di abbandono e degrado.
Il corrispettivo pagato per l’acquisizione dell’Area Juventus, è stato di € 11,7 milioni, che valorizza in € 355 circa al metro quadrato la Superficie Lorda di Pavimento (in totale 33.000 metri quadrati) e in € 65 al metro quadrato il diritto di superficie (in totale circa 180.000 metri quadrati). La restante area pari a circa 80.000 metri quadrati resterà di proprietà del Comune di Torino.
Quantificare i benefici economici con numeri certi che apporterà il Progetto Continassa è molto complesso e difficile.
Molto probabilmente potrebbero verificarsi dei benefici indiretti.
Nel mese di gennaio 2014 è stato affidato in esclusiva a Beni Stabili Gestioni S.p.A. – Società di Gestione del Risparmio (“BSG”) l’incarico per la costituzione di un Fondo comune di investimento immobiliare finalizzato allo sviluppo del “Progetto Continassa”.
Le risorse finanziarie necessarie al Fondo per il completamento del Progetto Continassa, saranno reperite sia mediante ricorso ad equità, proveniente da investitori terzi, sia mediante ricorso ad indebitamento finanziario.
Tale operazione è possibile, perché la Città di Torino ha riconosciuto la facoltà da parte della Juventus di cedere a terzi, anche parzialmente, il diritto di superficie e/o altri diritti.
L’iter amministrativo si è concluso con l’approvazione del Piano Esecutivo Convenzionato da parte della Città di Torino il 22 luglio 2014 e la firma della relativa convenzione il 4 agosto 2014.
Il fondo sarebbe alimentato dagli affitti che percepirà e dai proventi delle varie iniziative che gestirà.
L’area oggetto del diritto di superficie è di 175.475 mq, tuttavia, a scomputo dei diritti di urbanizzazione la Juventus dovrà costruire una strada di collegamento tra C.so Gaetano Scirea e Via Traves su un’altra area di circa 11.400 mq.
Dallo schema di convenzione risulta che quasi un terzo della superficie dell’area, pari a 59.500 mq, sarà destinata al Centro Sportivo di Allenamento. Dai disegni delle piantine sono distinguibili ben quattro campi di calcio. Per questa attività esiste indubbiamente il vantaggio sportivo di possedere un centro sportivo moderno, come fonte di guadagno probabile si potrebbe ipotizzare la “titolazione” del centro, magari in abbinamento allo stadio. Pare che per al Centro di Allenamento e Media della Prima Squadra e la nuova sede sociale sia destinata una Superficie Lorda di Pavimento complessiva di 38.000 mq.
La superficie per la costruzione dell’albergo previsto è di 9.000 mq su di un lotto di 11.300 mq, pari a circa il 6,4% dell’intera area. In questo caso è difficile pensare ad una gestione diretta della Juventus. E’ presumibile che l’albergo sia dato in gestione ad una catena di alberghi specializzata nel settore, che pagherà il relativo canone d’affitto, che alimenterà il Fondo partecipato dalla Juventus. E’ previsto un “Concept Store”, che è una struttura commerciale innovativa, diversa da quelle tradizionali. Per tale attività è prevista una superficie di 9.000 metri su di un lotto di 21.725 mq ed è difficile fare delle previsioni di guadagno, soprattutto per i non addetti ai lavori, aggiungendo la possibilità che possa essere concesso in affitto e/o venduto, con proventi relativi che alimenterebbero il Fondo partecipato dalla Juventus .
Inizialmente era stato previsto di destinare a residenza per civile abitazione una superficie massima di mq. 12.000 SLP. Pare che invece di costruire appartamenti per poi rivenderli o affittarli, sia prevista la costruzione di una Scuola Internazionale di 8.500 mq, su di un lotto di 16.000 mq, destinata ad ospitare 600 alunni. Anche per questo business è difficile fare previsioni.
E’ prevista la costruzione di uffici destinati tra l’altro (e non solo) a sede sociale della Juventus per una superficie massima di mq 5.000 di SLP su di un lotto di 8.530 mq. Il vantaggio sarebbe quello di avere una sede sociale nuova e la possibilità di vendere o affittare gli uffici in eccesso, con proventi relativi che alimenterebbero il Fondo partecipato dalla Juventus.
Da non dimenticare che l’11,5% dell’area, presso la Cascina Continassa, sarà destinata ad attività di servizio di interesse pubblico generale.
Indubbiamente, nel medio/lungo termine, con il consolidarsi del progetto, le quote del fondo potrebbero aumentare il loro valore, dando luogo a capital gain in caso di vendita delle stesse. La Juventus, col conferimento della superficie potrebbe acquisire delle quote del fondo, in alternativa al conferimento potrebbe anche essere valutata l’ipotesi della cessione. In definitiva, bisognerà vedere se si tratterà di un conferimento totale o parziale o persino di una vendita.


Juventus College e il Progetto di sviluppo dello Juventus Training Center di Vinovo.

Lo Juventus College è al secondo anno di attività, ed ospita quattro classi. Nel mese di settembre 2013 l’European Club Association (ECA) ha riconosciuto il “J College” come il miglior progetto per l’educazione e la crescita dei ragazzi, tra tutti quelli varati dai club europei e dedicati al Settore Giovanile ed ha premiato la Società con l’“ECA Best Achieving Award” nella sezione “Youth Development”. Lo Juventus College fa parte del Progetto di sviluppo dello Juventus Training Center di Vinoso.  Lo Juventus Training Center di Vinovo, con lo spostamento della Prima Squadra presso il nuovo training center che sorgerà nell’area Continassa, sarà interamente dedicato al settore giovanile.
Nel mese di aprile 2014 Juventus ha raggiunto un accordo preliminare con Campi di Vinovo S.p.A. per acquisire alcuni terreni adiacenti allo Juventus Training Center di Vinovo. Tali terreni, aventi una superficie fondiaria di circa 22.900 metri quadrati e una Superficie Lorda di Pavimento destinata a terziario pari a 11.830 metri quadrati, permetteranno alla Società di disporre in futuro di nuove aree da destinare ad eventuali ampliamenti dello Juventus Training Center e/o altre attività connesse.
Il corrispettivo per l’acquisizione dei terreni è stato fissato in € 10,8 milioni. I terreni saranno consegnati completamente urbanizzati e comprensivi dei relativi diritti edificatori.
Tale investimento sarà finanziariamente neutro, perché i pagamenti dovuti a Campi di Vinoso sono allineati all’incasso dei crediti ancora vantati da Juventus nei confronti della stessa società.

Conclusioni.

La sfida per i prossimi anni sarà quella di aumentare i ricavi commerciali, che rappresentano il punto debole dei bilanci della Juventus. Se si escludesse il bonus retroattivo riconosciuto da JEEP, risulterebbe che i ricavi operativi lordi sarebbero aumentati complessivamente del 9,2% e i ricavi commerciali sarebbero aumentati solo del 3,2%.
La Campagna Abbonamenti per la stagione 2014/2015 si è chiusa con la sottoscrizione di tutte le 28.000 tessere a disposizione per gli abbonamenti, per un ricavo netto di € 20,8 milioni, inclusi i Premium Seats e i servizi aggiuntivi, contro i € 20 milioni della stagione precedente.
Gli Amministratori prevedono per il 2014/15 un risultato ancora in perdita. Secondo gli Amministratori, il risultato economico per l’esercizio 2014/15 sarà influenzato dall’incremento dei costi relativi alla gestione sportiva e dall’impatto che i risultati sportivi, che saranno effettivamente conseguiti, avranno sui ricavi attesi. L’obiettivo della Società è quello di consolidare il trend di miglioramento dei risultati economici come negli ultimi esercizi.

L’attuale gestione economica della Juventus sembrerebbe essere influenzata dal risultato sportivo. Pertanto risulta fondamentale piazzarsi in campionato nelle prime due posizioni che danno diritto di accedere direttamente alla fase a gironi della Champions League, evitando l’alea del turno eliminatorio, che può riservare spiacevoli sorprese, come accaduto al Napoli eliminato dall’Athletic Club. Invero, l’eliminazione del Napoli dalla Champions League, potrebbe far aumentare notevolmente i proventi da competizioni europee previsti per il 2014/15.

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